domenica 19 gennaio 2014

Il corso di Jiu-Jitsu per bambini a Pietrasanta



Il corso di Jiu-Jitsu Brasiliano per i bambini, alla palestra New Body Center a Pietrasanta, entra nel suo secondo mese di vita. L'appuntamento è settimanale, il sabato alle 15,30, e al momento conta 6 iscritti. Il passaparola sta funzionando: i bimbi si divertono, le mamme sono contente e personalmente non nascondo una certa soddisfazione per l'entusiamo di tutti i piccoli jitseri che dimostrano venendo al corso sempre puntuali e col sorriso.


Alcuni bimbi e le loro mamme mi hanno già chiesto se era possibile aggiungere un'altro giorno. In attesa di avere lo spazio i più entusiasti li ospito momentaneamente nel corso adulti dove già l'età media si è abbassata con Filippo che di anni ne ha 10.

L'età media dei giovani lottatori è bassa: hanno 4 e 5 anni ed è per questo che le lezioni sono improntate all'avviamento al Jiu-Jitsu con giochi e circuiti. Ai bimbi e lasciata sempre molta libertà di espressione, non vengono forzati o rimproverati. L'impegno più gravoso e stimolante è creare un ambiente in cui sia il bimbo di 4 anni che quello di 10 trovino uguali stimoli e motivi di divertimento.

Ad aiutarmi in quest'inpresa ci sono Francesco e Giovanni che sono molto calmi e disponibili e si sono subito fatti ben volere da tutti i bimbi.

Come istruttore di jiu-Jitsu l'esperienza con i bimbi ogni volta mi arricchisce di nuove scoperte, ogni volta apprendo nuove cose, sulla loro psicologia sulle metodiche di insegnamento e sul giusto atteggiamento da assumere con questi giovani jitseri.

L'altro giorno, ad esempio, uno dei più piccoli non voleva salire sul tatami col nuovo Gi che gli aveva comprato la mamma. Per cercare di convincerlo che gli stava bene gli ho detto che anche i super eroi hanno il costume e lui serio mi ha risposto:"io non sono  un super eroe". Alla mia domanda per sapere chi fosse mi ha risposto senza esitazione: "Io sono io!" Questa risposta semplice, diretta e sincera mi ha spiazzato e disarmato. Il Gi la mamma lo ha riposto in borsa e lui, di nuovo nei suoi vestiti, riaquistato il  sorriso si è gettato nella mischia insieme agli altri.

Osservandoli mentre giocano sto imparando che tra loro c'è collaborazione, mentre si rotolano hanno sempre il sorriso, e da parte mia non c'è nessuna pressione affinché esprimano agonismo o la voglia di prevaricarsi l'un con l'altro.

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