Traduzione e riduzione di uno scritto di Christophe 'Pank' Levy pubblicato da bjjee.
"Per quanto riguarda l'ego ho una definizione che è legata alla spiritualità e alla filosofia delle arti marziali. L'ego è la parte illusoria del nostro essere, che sembra identificarsi con noi stessi, è alimentato dal 'fare' e dall' 'avere' e nasconde il nostro vero "essere".
Demian Maia è il mio fighter di MMA preferito. Entra nella gabbia non per essere violento ma per dimostrare che può sconfiggere un avversario con il jiu-jitsu, senza infliggergli danni permanenti.
"Il suo stile tradizionale di Jiu Jitsu non è popolare tra molti appassionati di MMA, ma lui sarà sempre uno dei miei preferiti. In un mondo di provocatori e rissaioli, egli si distingue per esserte un uomo che ha dedicato la sua vita al controllo - sia di se stesso che dei suoi avversari - in modo da raggiungere l'ideale marziale di vittorie senza sangue in uno sport violento".John Danaher
"His traditional jiu jitsu style has not proven popular with many MMA fans, but he will always be one of my favorites. In a world of trash talking, brawling entertainers, he stands out as a man who has dedicated his life to control - both of himself and his opponents - so that he can achieve the martial ideal of bloodless victories in a violent sport".
Stessa città , due team rivali, Simone Franceschini (Cyclone) e Luca Anacoreta (Aeterna) ma condividono lo stesso tatami in amicizia e rispetto con un comune obiettivo migliorare il loro Jiu jitsu. Esempio da seguire in un ambiente ancora troppo legato a tribalismi malsani.
Ieri ho pubblicato un post in inglese sull'articolo pubblicato dal sito Jiu Jitsu Press a proposito dell'ingresso del Bjj alle Olimpiadi. nell'articolo si parla delle diverse federazioni che si occupano di Brazilian jiu Jitsu.
Today Jiu Jitsu press site posted an article about Brazilian Jiu Jitsu and the Olympics: "Brazilian Jiu-Jitsu in the Olympic Games". This is what they write about the UWW:
Il Brazilian jiu jitsu è sempre stato aperto alle novità , basti pensare che colui che ha insegnato alla prima generazione di maestri brasiliani, il leggendario Maeda, era si un giovane Judoka, ma non disdegnava nessun tipo di avversario e faceva sue tecniche di altre discipline per rendere il suo stile di combattimento il più efficace possibile.
"In queste Olimpiadi nel judo si sono viste un po' di finalizzazioni visto che tanti atleti praticano anche bjj, probabilmente i boss mondiali del judo cambieranno di nuovo il regolamento per impedire che questa contaminazione faccia perdere gli atleti puri.... speriamo che il bjj non arrivi mai alle olimpiadi".
Mi chiamo Andrea Franciotti, sononato a Roma il 1 Giugno del 1979. Ho iniziato a praticare Brazilian Jiu Jitsu nell' ottobre 2007, in realta sapevo cosa fosse gia da diversi anni mail problema era trovare un corso. Quando poi Giuliano Pennese ne aprì uno nella palestra dove mi allenavo inizai a praticarlo.
"Il confronto nel Jiu Jitsu Brasiliano è una parte fondamentale. Chi non si confronta ha paura. Chi non si confronta ha qualcosa da nascondere a se stesso o agli altri. Confrontarsi è dovere di ogni praticante, agonista o meno". Citazione di un praticante di BJJ
"La storia delle arti da combattimento ha sempre avuto due facce: quella militare e quella sportiva, retaggio delle due attività da cui queste discipline derivano. Le arti marziali nascono infatti da due attività fondamentali sin dalle prime orde umane: la caccia e la difesa del territorio.
Tra i praticanti delle arti marziali la figura del Samurai è spesso presa a modello. Del samurai si magnifica la figura di abile guerriero, il suo stile di vita votato alla fedeltà al suo padrone e si prende a modello il suo codice il bushido.