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sabato 30 giugno 2018

Da Silva Brito - doppio oro all'Italian BJJ Open 2018


 Da Silva Brito Hygor, istruttore della sede centrale Pslpb Cicero Costha, ha partecipato al recente Italian BJJ Open di Firenze organizzato dalla UIJJ, vincendo le due categorie più difficili la medio-massimi e l'assoluto.  Nella sua categoria ha prevalso in finale sul forte Gabri Cronemberg e nell'assoluto su Luca Anacoreta che non ha bisogno di presentazioni.

Bene anche la filiale siciliana della Cicero Costha, la Cicero Costha Brazilian jiu jitsu Palermo, che si è posizionata 14esima su 125 team e con soli 7 atleti, conquistando 9 medaglie d’oro, 6 d’argento e 1 di bronzo, affermandosi così come una delle realtà emergenti in Sicilia e in Italia!


venerdì 29 giugno 2018

Report Monkey Island Campionato Italiano UIJJ
























La Monkey Island si occupa dello sviluppo e la divulgazione degli sport di lotta nel mondo dei bambini. Lo fa con particolare attenzione alla parte ludica inserendo, in modo divertente, le tecniche del Judo, Grappling, BJJ, Sambo e Lotta Olimpica. Nasce 3 anni fa da un corso partito con me e le mie due figlie più grandi. Oggi conta due sedi a Roma con circa 35 atleti.

sabato 23 giugno 2018

Gli istruttori della Folgore del Metodo di Combattimento Militare a lezione di Grappling e Brazilian Jiu-Jitsu


























Il Metodo di Combattimento Militare, nel suo percorso di sperimentazione  e perfezionamento tecnico, sta facendo seguire ai sui istruttori un corso di formazione per acquisire la qualifica di allenatori della Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts (FIGMMA) nell’ambito del Brazilian Ju Jitsu e del Grappling. A tenere i corsi il DT della nazionale FIGMMA Bernardo Serrini.

venerdì 22 giugno 2018

UNIAMO IL BJJ ITALIANO!


































Post apparso sull pagina del Ground Pressure Team:  "Sul sito ufficiale della FIGMMA - Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts c'è una comunicazione importante:

venerdì 15 giugno 2018

BJJ Tips: Ognuno al suo ritmo - BJJ Tips: Each one at its pace

C'è chi si è diplomato a 22 anni ma ha dovuto aspettare 5 anni per ottenere una medaglia in competizione. C'è chi è diventato un grande agonista a 19 anni ma si è fermato a 20. Nel frattempo, un altro è diventato un agonista a 40 anni e compete ancora oggi. Qualcuno è ancora cintura blu mentre qualcun altro sta prendendo la nera oggi. Grandi atleti che chiudono la carriera prima di diventare adulti, e altri che iniziano nei master. Tutti in questo mondo lavorano in base al loro fuso orario. Ti potrà sembrare che alcune persone siano sempre davanti a te, mentre altre sempre dietro di te, ma tutti stanno percorrendo la loro maratona ripettando i loro tempi. Non sottovalutarli e non sminuirli. La vita è il modo in cui aspettiamo il momento giusto per agire, quindi rilassati! Non sei in ritardo. Non sei in anticipo. Sei in tempo.    Leo Vieira

Someone graduated 22 years old but had to wait 5 years to get a medal in competition. Someone became a great competitor at 19 but stopped at 20. Meanwhile, another person became a competitior at 40, and competes until today. Someone's still in the blu belt while someone else is picking up the black today. Great athletes close their career before becoming adults, and others start with the master. Everyone in this world works based on their own time zone. People around you may look like they're always in front of you, and others always seem to be behind you, but everyone is running their own marathon in their own time. Do not understimate them, nor belittle them. Life is about how we wait for the right moment to act, so relax! You're not late. You're not early. You're in time.  Leo Vieira

sabato 9 giugno 2018

Il BJJ è la mia terapia ... cazzate!


Christophe "Pank" è una cintura nera di Brazilian Jiu-Jitsu che sul suo blog  lutabjj.wordpress.com ha scritto un articolo  sul ruolo del BJJ visto come "terapia" che condivido in pieno. Lascio quindi la parola a lui:

Anche nel BJJ il talento è solo la punta dell'icerberg?

"Il talento è solo la punta dell'icerberg quello che conta di più è il duro lavoro fatto ogni giorno in palestra." 

Quante volte avete sentito questa frase? Ma per eccellere in qualsiasi campo sarà proprio vero che il talento è solo la punta dell'iceberg?

giovedì 7 giugno 2018

Bernardo Faria: "secondo me Patrick Gaudio ha vinto"

L'incontro tra Patrick Gaudio e Keenan Cornelius è finito in parità grazie ad un vantaggio data a Gaudio a pochi secondi dal termine per un foot lock che per molti non era pericoloso al punto da ricevere un vantaggio. L'arbitro centrale ha dato la vittoria a Cornelius i due arbitri laterali hanno dato la vittoria a Gaudio.

martedì 5 giugno 2018

BJJ Sport: Kennan Cornelius spara a zero contro gli arbitri

Il mondiale di Jiu Jitsu targato IBJJF si è concluso con una grande polemica. Per la maggior parte degli addetti ai lavori Keenan Cornelius, nella semifinale contro Patrick Gaudio, sarebbe stato vittima del più grande furto da parte degli arbitri della storia del Bjj.

sabato 2 giugno 2018

BJJ tips: I due parametri fondamentali della guardia - BJJ tips: the two fundamental guard's parameters


"Credo fermamente che la qualità della guardia di qualcuno non debba essere misurata dal tipo di guardia che viene eseguita, che sia basica o molto più complessa. Questo appartiene al regno delle scelte personali di qualcuno e alla sua visione del Jiu Jitsu, cosa che non è mia intenzione approfondire.

giovedì 17 maggio 2018

Visitare altre accademie di Jiu-Jitsu Brasiliano


Qualche giorno fa Cyborg si è presentato al seminario di Lovato, ha pagato, come tutti gli altri, e si è messo a seguire la sua lezione.Grande esempio di umiltà. A proposito di andare ad imparare da altri maestri voglio condividere con voi alcune mie considerazioni.

martedì 15 maggio 2018

Kata Guruma by Fabricio Nascimento


Kata Guruma con la presa alla cintura eseguita dal maestro Fabricio Nascimento.

domenica 13 maggio 2018

Studio sulla leva al polso nel BJJ - BJJ Wrist Lock study

Recentemente Mike Perez ha applicato una leva al polso a Craig Jones al Kasi Pro 2, ma Jones non ha battuto. Perché non ha battuto? Nic Gregoriades ha recentemente spiegato il concetto e i meccanismi per appliocare una buona leva al polso.

venerdì 11 maggio 2018

Federico Tisi: Non sono uno sportivo


In uno dei suoi ultimi post su Facebook Federico Tisi scrive: "Non sono uno sportivo. Non mi piace fare sport. In realtà, nessuno nella mia famiglia ha mai fatto sport, e io non faccio eccezione. Ho sempre avuto un grande interesse e passione per le arti di combattimento. Ogni volta che gareggiavo nei tornei non mi importava molto delle medaglie e dei titoli, ma di usare quell'esperienza per testare la mia tecnica, il mio corpo e il mio spirito. Non ho nessuna medaglia o foto di me che gareggia a casa mia. A me proprio non importa. Anche il condizionamento fisico è sempre stato un modo per mantenere in forma i miei strumenti di combattimento, ma ne ho odiato ogni momento."

Federico Tisi è uno dei pochi in Italia ad essere, oltre che un insegnante rispettato e apprezzato per la su didattica anche una persona intelligente e che sa comunicare. Queste sue qualità emergono molto bene in questa intervista che ha rilasciato nel suo ultimo viaggio negli States al Grappling Central Podcast. In questa intervista, della durata di oltre un'ora e mezza, Federico Tisi affronta vari argomenti. Alcuni di questi ho cercato di tradurli in maniera molto libera in questo post.

LE CINTURE BIANCHE - Occorre portare il massimo rispetto per le cinture bianche - dice -  che sono le persone che hanno la maggiore passione, dal momento che sanno che per loro ogni lezione sarà un esperienza nella quale verranno superati da tutti. In Giappone il colore del lutto è il bianco ed per questo che I samurai lo indossava sotto la loro armatura per ricordare loro che la morte era loro compagna. E lo stesso significato ha la cintura bianca che ricorda all'allievo principiante che sarà regolarmente sconfitto in ogni allenamento. Occorre portare rispetto alle cinture bianche e dare loro il tempo per capire le meccaniche del jiu jitsu, la bellezza di quest'arte.

DIPINGERE UNA PARETE - Il processo di apprendimento del jiu-jitsu è come dipingere un parete. La cosa che si vuole fare subito è cercare di coprire tutta la parete con i colori  anche se questo significa lasciare alcune parti poco colorate o colorate non molto bene. La voglia di vedere tutta la parete dipinta è tanta che tutto il resto passa in secondo piano. Poi quando si riprende il lavoro per dare una seconda passata di colore ci si accorge delle lacune e si pone maggiore attenzione ai dettagli al fine di migliorare le parti della pittura che ne hanno bisogno. Così è nel processo di  apprendimento del Jiu Jitsu. Da subito quello che si vuole e avere una conoscenza la più vasta possibile di tutte le aree tecniche poi, in un secondo momento, l'attenzione si concentrerà di più sui concetti, sul rifinire certe aree appena abbozzate nella prima fase dell'apprendimento. 

SAPER INSEGNARE - Insegnare è una cosa diversa dall'essere una forte cintura nera. Quello che manca oggi è l'abilità di insegnare. C'è la convinzione che avere una cintura nera sia sinonimo di capacità di insegnamento. Un forte agonista, un campione è un protagonista, un buon insegnate è come un regista, la sua presenza non si deve vedere, non deve comparire non deve essere protagonista. Insegnare ha più a che fare con la tua capacità di comunicare con qualcuno. 

La qualità di un insegnante non deriva dal fatto di quanto sia bravo quando fa sparring, quante medaglie possiede, ma dalle capacità medie dei suoi allievi. Se ha 100 allievi e 80 sono piuttosto bravi e la maggioranza ha una buona conoscenza basica del jiu jitsu è un buon insegnante e se tra questi 80 ci sono 5 allievi che fanno bene in gara è ancora meglio e tutto questo ha poco a che fare con le sue qualità di combattente ma piuttosto con la sua capacità di insegnare a differenti personalità nel miglior modo possibile.

Ad un principiante non occorre insegnare tutti i dettagli che non fanno altro che sovraccaricarlo di informazioni che poi perderà. Un insegnante non deve mostrare la sua erudizione deve saper insegnare quello che la persona che ha di fronte è in grado di recepire altrimenti quello che fa è solo una esibizione fine a se stessa delle sue conoscenze.

PROMUOVERE PER MERITI SPORTIVI - Federico Tisi confessa di aver promosso in passato allievi per meriti sportivi ma considera questo un errore e ricorda di quando diede la blu ad un forte judoka per meriti sportivi per poi rendersi conto che non sapeva eseguire un armbar dalla guardia chiusa. 

ATTACCARE - Parlando di concetti definisce cos'è per lui l'attacco. L'attacco è la capacità di mettere pressione, fisica e psicologica e togliere spazio di manovra all'avversario. Oggi si pone un eccessiva enfasi verso tecniche di attacco e assai meno verso quelle difensive. Questo accade perché tutti vogliono vincere e quindi si orientano verso tecniche offensive, ma quello che ti permette di continuare una lotta sono le tue capacità difensive. 

LA GUARDIA - L'aspetto che nel Jiu Jitsu richiede più tempo per essere assorbito è la capacità di lottare dalla guardia. Quello che ad un nuovo allievo di solito viene insegnato sono i ribaltamenti e le finalizzazioni che sono attacchi. La guardia ha, tra le su priorità, quella di permettere a chi ci si trova di non essere sopraffatto. La priorità è quindi apprendere come muoversi per impedire all'avversario di mettere pressione e di levare spazio di manovra. E' quando si inizierà ad avere un senso di sicurezza da questa posizione che si incomincierà ad attaccare con ribaltamenti e finalizzazioni.

domenica 6 maggio 2018

Ivan Tomasetti a Mosca


Il capitano della nazionale FIGMMA, Ivan il terribile Tomasetti, oltre a portare a casa un bronzo pesante al recente Europeo della UWW, trova il tempo per insegnare ai Russi i suoi temibili attacchi alle gambe.