domenica 27 novembre 2016

Più soldi ma non a scapito del jiu-jitsu


John Danaher recentemente ha scritto: "Sia Garcia che io condividiamo l'idea di una forte distinzione tra lo spirito delle MMA, in cui una certa dose di chiacchiere e di intrattenimento sia buona per gli affari, e quello del jiu jitsu, dove un senso più elevato di comportamento è appropriato.


Io sono dell'idea che gli atleti di jiu jitsu debbano essere pagati di più per il loro duro lavoro, ma sono preoccupato che questo possa essere raggiunto a scapito dello spirito di questo sport." 

Danaher e Garcia convengono che questa non è una situazione che  beneficia lo sport nel suo complesso, eppure  ci sono molte persone a cui non dispiacciano queste forme di "pubblicità". Se così non fosse i promoter non spingerebbero gli atleti a simili comportamenti per promuovere i loro eventi o gli atleti non cercherebbero di diventare personaggi alla Mc Gregor.

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