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venerdì 11 settembre 2020

Pessimo giornalismo RAI



Nella trasmisione Zapping Radio Rai 1 del 9 settembre si è parlato di MMA e la giornalista Daniela Mecenate, sin dalle prime battute, fa capire che avrebbe fatto di tutto per metterle in cattiva luce. Cosi apre il suo intervento:

"Le immagini dei loro corpi tatuati, gli allenamenti forsennati, le lotte che rasentano il sadismo dentro delle vere gabbie si trovano facilmente in rete".

E' stato bravo il presidente Saverio Longo a rispondere in maniera impeccabile alle domande  della giornalista che ha  cercato di metterlo in difficoltà senza riuscirci.

La giornalista si è poi recata in una palestra dove ha intervistato un praticante di MMA. Anche il ragazzo ha risposto in maniera impeccabile alle domande sempre provocatorie della giornalista. 

"Dunque gli appassionati di questo sport difendono a spada tratta la loro disciplina da tutte le accuse - dice  la giornalista -  ma c'è anche chi non si fa convincere e resta guardingo che la prudenza non è mai troppa".

La giornalista conclude il pezzo intervistando una ragazza alla quale chiede:

giornalista: Tu cosa fai, anche tu MMA?

ragazza: no, io faccio prepugilistica.

giornalista: ma tu li vedi i ragazzi che praticano MMA, li incontri?

ragazza: si ogni tanto li incontro e cerco di tenermi ben lontana perché mi fanno un po' paura, sono enormi con fisici giganti sempre a dare i pugni, quindi cerco di tenermi alla lontana.


Che pena, che scadimento di stile! La RAI sono anni che ha smesso di fare buona radio e buona televisione.

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Questi sono due titoli recenti apparsi sulla stampa. Non mi sembra che nessun giornalista abbia chiesto la messa al bando del calcio, nessuno ha accostato la pratica del calcio all'indole violenta dei calciatori. E vorrei ben vedere! Sarebbe stato non solo scorretto nei confronti dello sport e di chi lo pratica ma anche un insulto all'intelligenza del pubblico, e invece nel caso dell'omicido di Willy sul banco degli accusati si sono messe subito le arti marziali perché sono sport nei quali si tirano pugni e calci.

Nel calcio si tirano calci ad un pallone ma la violenza espressa in campo e fuori e peggiore di quella espressa su di un ring o dentro una gabbia. Nel ring e nella gabbia  gli atleti di guardano negli occhi e si scambiano colpi in maniera leale nel calcio spesso si assiste a colpi vigliacchi tirati alle spalle, questo però non sembra disturbare nessuno neanche la giornalista di Radio Rai, sfegatata tifosa di calcio, che invita ad avere prudenza e consiglia di stare alla larga da chi pratica MMA.

Chi segue questo blog sa quando io sia critico verso un certo modo di intendere le MMA, ho scritto diversi post sulla violenza e vorrei che questo sport facesse ulteriori passi in avanti per togliersi di dosso questa brutta nomea. Le MMA hanno bisogno di  dare di se un immagine migliore altrimenti saranno sempe considerate uno sport per violenti chiusi in una gabbia che si menano senza regole.

giovedì 10 settembre 2020

Carlo Molfetta: nelle MMA non c'è vittoria ai punti

Carlo Molfetta, campione olimpico di taekwondo, ha detto:"C'è stato un momento in cui ho pensato di buttarmi nell'arte marziale mista, ma non ho mai avuto quel coraggio di passare dall'arte marziale a quella gabbia dove o c'è abbandono o c'è Ko, non c'è vittoria ai punti".

mercoledì 9 settembre 2020

Chiedere la messa al bando delle arti marziali e degli sport da combattimento è un errore

 


Nel luglio 2017 il campione di MMA Francesco di Chiara difese con coraggio una donna incinta aggredita da due rapinatori che avevano tentato di sottrarle la borsa. Francesco non esitò ad utilizzare la propria conoscenza delle arti marziali per disarmare ed immobilizzare gli aggressori.

domenica 6 settembre 2020

L'immobilizzazione nel Jiu-Jitsu Brasiliano

L'immobilizzazione nel Jiu-Jitsu e qualcosa di diverso rispetto al  Judo e alla Lotta dove per immobilizazione si intende la capacità di mantenere una persona con la schiena a terra per un determinato periodo di tempo.

venerdì 4 settembre 2020

Il primo corso di jujutsu per corrispondenza della storia

 

Nel periodo Meiji si assistette al proliferare di manuali di jujutsu. Alla stampa dei vecchi manuali segreti dei vari ryu si affiancarono, per la prima volta nel mercato editoriale, libri corredati da foto che spiegavano le tecniche nei minimi dettagli, una cosa che sarebbe stata imposibile nel periodo Edo quando le tecniche dovevano restare segrete.

giovedì 3 settembre 2020

Il Dojo da cui tutto ebbe inizio

Yataro Handa. Vi dice qualcosa questo nome? Credo proprio di no! Yataro Handa non ha neanche una pagina su Wikipedia a lui dedicata eppure dovrebbe averla per il ruolo che ebbe nella storia del Jujutsu.

mercoledì 2 settembre 2020

Mataemon Tanabe l'ultimo grande jutsuka

Mataemon Tanabe Yoshikazu nacque a Nagao-machi, nella prefettura di Okayama, nel gennaio 1869. Praticò lo stile di famiglia, il Fusen-ryū, a partire dall'età di 9 anni sotto la tutela del nonno Sadaharu e del padre Torajiro. 

lunedì 31 agosto 2020

Nel Jiu-Jitsu si strozza, si soffoca o si strangola?

E' giusto dire che nel Jiu-Jitsu non si strozza e non si soffoca ma si strangola solamente?  Prima di tutto definiamo queste azioni:

sabato 29 agosto 2020

Non voltare mai le spalle al tuo avversario

 

 

Tratto da un post di Wim Deputter

Dire che non bisogna mai voltare le spalle al proprio avversario, a mio parere, è oggi il più grande errore  che ferma il miglioramento nel jiu jitsu. 

giovedì 27 agosto 2020

La meccanica di base nel Jiu-Jitsu Brasiliano

 



Tutte le tecniche di Jiu-Jitsu sono una combinazioni di cornici (frames), leve (levers), cunei (wedges), morsetti (clamps), ganci (hooks) e paletti (posts).
 
La cattiva notizia? Ci sono potenzialmente tecniche infinite nel Jiu-Jitsu, ognuna con dozzine o centinaia di dettagli. Non li ricorderai mai tutti. 
 
Fortunatamente, non devi. Tutte le tecniche sono costituite da pochi meccanismi fondamentali realizzati naturalmente dal nostro corpo: cornici (frames), leve (levers), cunei (wedges), morsetti (clamps), ganci (hooks) e paletti (posts). Queste sono le meccaniche fondamentali del Brazilian Jiu-Jitsu. 
 
Una volta comprese le meccaniche di base, inizierai a vedere i punti in comune dietro tutte le tecniche. Ancora più importante, non sarà necessario ricordare ogni singolo passaggio quando si applica una tecnica; devi solo ricordarti di applicare le meccaniche di base. Ciò ti consente di concentrarti meno sulla memorizzazione meccanica e di più sul "colmare le lacune" al volo. Ti consente anche di essere più creativo e modificare le tecniche in base alle tue esigenze o persino di crearne di tue.
 
 Cornici (Frames)
 
 Le cornici (frames) sono forse il concetto difensivo più importante nel Jiu-Jitsu e sono fondamentali per creare lo spazio necessario per proteggersi. Incorniciare (framing) significa creare uno scudo con le parti dure e ossee del tuo corpo per impedire al tuo avversario di avvicinarsi a te. Le cornici vengono utilizzate prevalentemente dalle posizioni inferiori. 
 
Le buon cornici non si basano sui muscoli, ma sull'allineamento scheletrico. Non dovresti provare a fare distensioni su panca o costringere il tuo avversario ad allontanarsi da te. Invece, dovrai usare il tuo scheletro per creare uno scudo osseo in grado di tenere a distanza il tuo avversario mentre muovi il tuo corpo per creare spazio. Le buone cornici sono solide e non richiedono una forza eccessiva.
 
È anche preferibile creare cornici che non coinvolgano le articolazioni che il tuo avversario può sfruttare. Ad esempio, se raddrizzi il braccio e provi a spingere via il tuo avversario con la mano, è facile per il tuo avversario far collassare il braccio perché il polso e il gomito sono punti deboli nella struttura della cornice. 
 
Incorniciare con la mano è intrinsecamente più suscettibile al collasso e al redirezionamento, ma consente più destrezza e possibilità di presa. Allo stesso modo, quando si incornicia con le gambe, di solito è preferibile farlo con le ginocchia o gli stinchi; possono sostenere più peso a causa di una maggiore superficie. 
 
Incorniciare con i piedi può essere utile in quanto creano un telaio più lungo rispetto alle ginocchia o agli stinchi, ma sono più accessibili come leve da partre del tuo avversario. 
 
Leve
 
Le leve sono moltiplicatori di forza e sono il modo più efficiente per creare aperture e attaccare il corpo del tuo avversario. Le leve del corpo sono (dalla più forte alla più debole): le gambe, le braccia e la testa. Questa è la Gerarchia anatomica. 
 
Usare la testa come leva attacca principalmente la postura del tuo avversario, mentre l'uso di braccia e gambe attacca principalmente la struttura. 
 
Sia le braccia che le gambe hanno tre articolazioni principali: 
 
 Per le braccia: spalla, gomito, polso.
 
 Per le gambe: anca, ginocchio, caviglia. 
 
In generale, per controllare efficacemente un braccio o una gamba è necessario avere il controllo di almeno due di queste tre articolazioni. Sarai in grado di generare più leva accedendo alla fine della leva. 
 
 Quando sei in attacco: il controllo della leva è ciò che ti consente di avanzare verso posizioni più dominanti e, infine, ti garantisce una sottomissione. 
 
 Quando nessuno ha un chiaro vantaggio: il controllo della leva è particolarmente importante perché la prima persona che si assicura una leva dominante di solito controllerà il combattimento. 
 
Cunei (Wedges)
 
 Esistono due tipi di cunei: 
 
Un cuneo bloccante, che immobilizza parte del corpo del tuo avversario 
 
Un cuneo dividente, che apre la cornice del tuo avversario o funge da fulcro in una sottomissione.
 
Mettere la tua mano vicino al fianco del tuo avversario per impedirgli di riprendere la guardia è un esempio di cuneo bloccante. 
 
Il knee slice pass, in cui sposti il ​​ginocchio e passi attraverso la guardia del tuo avversario in modo che non possa utilizzare le gambe, è un esempio di cuneo dividente. 
 
I cunei e le leve spesso vanno di pari passo. Per controllare una leva in modo più efficace, di solito è necessario creare cunei sui lati opposti della leva per immobilizzare efficacemente la leva. Ciò comporta l'uso di schemi di controllo due contro uno (due arti che controllano una leva) o quattro contro uno (quattro arti che controllano una leva). 
 
Morsetti (Clamps)
 
I morsetti vengono realizzati quando blocchiamo una parte del corpo del nostro avversario all'interno di un circuito chiuso. Si tratta di un forte controllo ottenuto unendo le gambe o le braccia, creando una catena cinetica. Questo meccanismo di controllo agisce come un'ancora che rallenta il tuo avversario e lega il tuo corpo al suo. La guardia chiusa o il body triangle è un esempio di morsetto con le gambe, il body lock un esempio di un morsetto con le braccia.
 
 I ganci 
 
I ganci sono realizzati con le estremità degli arti. Le tue mani possono essere usate come ganci, ma un esempio più comune è il collo del piede. Questo è comunemente indicato come il gancio a farfalla (butterfly hook). I ganci creano movimenti dinamici ed elevazioni dalla posizione inferiore e richiedono di dominare lo spazio interno. Sono anche deboli, in quanto non agiscono come un circuito chiuso. Ciò significa che i ganci possono essere disattivati se il tuo avversario colpisce o sgancia il gancio. 
 
 Paletti (Posts) 
 
I paletti vengono utilizzati per mantenere la base dalla posizione superiore o inferiore. Consentono la mobilità e il movimento dell'anca dal basso e prevengono gli sweep dall'alto. Quando si utilizza un paletto dalla posizione inferiore, è fondamentale che corrisponda all'angolo del vettore di forza, altrimenti non sosterrà il peso del tuo avversario. 
 

mercoledì 26 agosto 2020

Non si è mai vecchi per il Jiu-Jitsu


Qualche tempo fa lessi un post che dava consigli a chi inizia a praticare a 40. Quelli che lessi mi sembrarono più i consigli per un agonista: farsi seguire da un personal trainer, da un dietologo, da un fisoterapista, in più consigliava di assumere con regolarità supplementi vari.

martedì 25 agosto 2020

Tornate in palestra sereni

 

In questi giorni arrivano notizie assilllanti di rimbalzi, quota mille, ma i casi gravi sono rari, i nuovi positivi al tampone quasi tutti asintomatici. Contagi ce ne saranno sempre - dice il virologo Giorgio Palù - dovremo convivere con questo virus con le giuste precauzioni, ma senza andare nel panico.

lunedì 24 agosto 2020

Il “Mirroring Principle”

 

Se ti piace un jiu-jitsu più concettuale rispetto allo stile "quando lui fa questo, tu fai questo" Wim De Putter fa al caso tuo. Wim De Putter è un sostenitore di uno stile di lotta difensivo e reattivo.

sabato 22 agosto 2020

La peggiore sottomissione di tutto il jiu-jitsu - The single worst submission in all of jiu-itsu

 
Due anni fa John Danaher ha scritto che considera l' Americana la peggiore sottomissione di tutto il jiu jitsu! L' Americana, dice, ha una percentuale di successo davvero misera, è l'unica sottomissione con le peggiori prestazioni tra le varie sottomissioni fondamentali nel nostro sport.

giovedì 20 agosto 2020

I migliori Takedowns per il Jiu-Jitsu secondo John Danaher


Ci sono takedowns ottimi nel Judo, Wrestling o Sambo che non sono adatti per il Jiu-Jitsu. John Danaher suggerisce 6 criteri per giudicare se un takedown è appropriato per il Jiu-Jitsu.