Quando si vede un campione eseguire qualcosa di “acrobatico” o apparentemente da showman, spesso si fa un errore di lettura: quel movimento non è nato per essere spettacolare.
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Brazilian Jiu-Jitsu e Grappling
Brazilian Jiu-Jitsu and Grappling Competitions
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Quando si vede un campione eseguire qualcosa di “acrobatico” o apparentemente da showman, spesso si fa un errore di lettura: quel movimento non è nato per essere spettacolare.
Per centinaia di migliaia di anni, la sopravvivenza dei nostri antenati è dipesa dal movimento: cammino, esplorazione, lotta, fuga.
Il nostro sistema nervoso si è organizzato attraverso il movimento. Le funzioni cognitive superiori, l'attenzione e la regolazione dell'umore si sono evolute in simbiosi con l'attività fisica. Il movimento non è un accessorio: è il terreno su cui si è strutturata la nostra coscienza.
Quando passiamo intere giornate immobili, creiamo una frattura. La nostra biologia, ottimizzata dall'evoluzione per rispondere a stimoli fisici e variazioni fisiologiche, si ritrova in un deserto sensoriale.
Il sistema nervoso riceve meno segnali dai propriocettori, meno variazioni nel flusso sanguigno, meno input motori complessi. Questo silenzio biologico non è neutro: si traduce in un calo della lucidità mentale, alterazioni del sonno e una gestione meno efficace dello stress. Non è un "guasto meccanico", è un disallineamento tra la nostra eredità evolutiva e lo stile di vita attuale.
Perché il movimento e il Brazilian Jiu-Jitsu è così efficace nel restituirci equilibrio? Perché risponde alla nostra natura di esseri biologici complessi:
La lotta a terra e il contatto fisico forniscono al cervello una valanga di input (pressione, equilibrio, tensione) che la vita moderna ha eliminato.
Sul tatami non ripetiamo movimenti stereotipati. Rispondiamo a un sistema caotico e imprevedibile (l'avversario). Questa è dialettica pura: tesi, antitesi e sintesi motoria in tempo reale.
L'apprendimento nel BJJ stimola circuiti neurali legati alla risoluzione dei problemi sotto pressione, gli stessi che hanno permesso ai Sapiens di navigare ambienti ostili per millenni.
La nostra biologia è antica, dinamica e in continuo mutamento. Non siamo "progettati" per il movimento; siamo fatti di movimento.
Entrare in accademia e indossare il kimono significa smettere di subire la staticità della vita moderna per tornare a essere protagonisti di quel rapporto dialettico con la materia e l'ambiente che ci ha portati fin qui. Il Jiu-Jitsu serve a permettere al tuo sistema nervoso di esprimersi nel modo più pieno e naturale possibile. Ci vediamo sul tatami.
Nelle sue riflessioni a margine del caso Epstein, il professore Andrea Zhok invita a diffidare sia dell’idea rassicurante di una bontà naturale dell’essere umano, sia della tesi opposta di una sua malvagità intrinseca. La realtà , sostiene, è più semplice e più scomoda: in ogni società , in ogni epoca, esiste una percentuale relativamente costante di individui moralmente malriusciti privi di empatia, inclini alla manipolazione, incapaci di contenere impulsi distruttivi. Il punto decisivo non è la loro esistenza, ma il modo in cui i contesti sociali reagiscono a queste caratteristiche. Alcune forme di organizzazione riescono a contenerle e a relegarle ai margini; altre, al contrario, finiscono per valorizzarle.
Hélio e Carlson sono le figure iconiche che hanno incarnato due visioni contrapposte del jiu jitsu brasiliano.
Dietro questa differenza si nascondono dinamiche psicologiche complessa che hanno plasmato non solo le loro vite, ma l’essenza stessa dell’arte che pratichiamo oggi.
Lo sviluppo di una vera abilità lottatorie, ossia la capacità di risolvere problemi reali in tempo reale, può avvenire solo attraverso l’interazione significativa con l’ambiente in cui quella stessa abilità trova applicazione concreta. Nel grappling, quell’ambiente è definito da un avversario che reagisce e oppone resistenza.
Negli ultimi anni, la comunità del Brazilian Jiu Jitsu e del grappling ha iniziato a interessarsi in modo crescente all’approccio ecologico-dinamico per l’acquisizione delle abilità motorie. Questo paradigma, fondato sulla teoria dei sistemi complessi, propone che le abilità si sviluppino in ambienti che presentano problemi reali da risolvere, anziché tramite esercizi lineari, prescrittivi e decontestualizzati. In altre parole, si impara lottando attraverso giochi vincolati.
Negli ultimi anni, l’approccio non lineare all’apprendimento motorio (CLA – Constraints-Led Approach) ha rappresentato una ventata d’aria fresca per chi, da tempo, metteva in discussione l’efficacia
dell’insegnamento prescrittivo e top-down.
In Italia, il primo ad introdurre l'approccio ecologico dinamico e quello con i vincoli ovvero il Constrains Led Approach CLA è l’autore di questo articolo, Max De Michelis, presidente dell’ASD Apuania Academy e autore del blog Maxbjj.
What Deandre Corbe achieved at the 2025 Sapateiro World Championship is nothing short of incredible. He’s not a professional athlete in the traditional sense: he doesn’t make a living from grappling, doesn’t teach, doesn’t sell courses, and holds a regular full-time job. Yet, he defeated some of the best competitors in the world, winning a tournament with a $100,000 prize and proving that something revolutionary is happening in grappling.
"Quello che sto davvero cercando di fare con il mio ultimo post è sviluppare nuove categorie o una nuova terminologia per quanto riguarda la lotta.
Le tecniche non sono i veri elementi fondamentali negli sport da combattimento, tuttavia credo fermamente che avere una sorta di quadro concettuale dello sport sia vantaggioso.
Cerco di individuare e concettualizzare i fondamenti in modo basato su principi o funzionalità , invece di concentrarmi semplicemente sulla denominazione delle tecniche.". Andy, School of Grappling
Armand Cherpillod è stato uno dei più grandi lottatori svizzeri della sua epoca, un atleta straordinario che, nonostante la sua modesta statura, ha saputo imporsi sui migliori lottatori di catch wrestling in Europa. Nato il 25 novembre 1876 a Vraconnaz, vicino a Sainte-Croix nel Canton Vaud, Cherpillod si distinse per la sua incredibile padronanza delle tecniche di lotta e per la sua capacità di adattarsi e innovare nelle competizioni.
Grant Bogdanove, cintura nera di Brazilian Jiu Jitsu e Judo e lottatore di MMA ha recentemente condiviso un'esperienza che mi ha fatto riflettere sul fatto che i nuovi approcci didattici che riducono o eliminano del tutto l' insegnamento tecnico attraverso sequenze di movimenti su compagni collaborativo e i drills statici siano necessari per un' evoluzione del Jiu Jitsu.
Tutti i media di settore hanno scritto nei loro titoli che Meregali è stato sconfitto da una cintura viola!!! Si sottolinea il colore della cintura e non il fatto che Michael Pixley è Campione Nazionale sia nell'NAIA che nella Divisione II dell'NCAA e che è stato campione delle West Coast Trials dell'ADCC con un alto tasso di sottomissioni.
Il mondo del Jiu-Jitsu sta attraversando una trasformazione significativa, come dimostrato dall'ultima edizione del "Craig Jones Invitational" (CJI). Questo evento ha suscitato reazioni contrastanti tra i fan e gli esperti del settore, specialmente per quanto riguarda la direzione che la disciplina sta prendendo. Mentre alcuni spettatori hanno apprezzato l'aspetto più spettacolare e intrattenente dello show, altri hanno espresso preoccupazione per alcuni eccessi nel linguaggio e per certi contenuti controversi.