venerdì 16 febbraio 2018

Henry Akins - Allenarsi nel jiu-jitsu competitivo al 100% non è l'ideale per chi vuole imparare l'autodifesa

In seguito alle critiche di Josh Hinger a Rickson Gracie Henry Akins, una delle sue prime cinture nere negli States, ha così risposto al campione della Atos.


"Non c'è niente di sbagliato nelle competizioni   e negli agonisti. Penso che le argomentazioni di Rickson si concentrino sul fatto che il Brazilian Jiu-Jitsu sia pubblicizzato come un'arte di autodifesa ma che venga insegnato al 100% dal punto di vista della competizione.

È quasi buon senso: se ti alleni regolarmente con i colpi, sarai molto più a tuo agio in un combattimento, rispetto a chi non lo fa.

E' questa la ragione per cui tanti grandi campioni del BJJ che si sono concentrati principalmente nelle competizioni abbiano avuto serie difficoltà a passare alle MMA. Marcelo Garcia, Saulo, Xande, Andre Galvao. Questi ragazzi sono i migliori tra i mmigliori. Quelli che sono passati alle MMA e hanno avuto successo come Roger Gracie e Damien Maia hanno dichiarato pubblicamente molte volte quanto hanno dovuto cambiare o modificare il loro gioco per essere in grado di essere efficaci. Roger ha anche detto che solo circa il 30% del suo jiu-jitsu gli è servito nelle MMA.

Il footbal americano e il rugby aiutano entrambi gli atleti a sviluppare forza, velocità, potenza, coordinazione e la capacità di affrontare o abbattere qualcuno. Tutti questi attributi e abilità possono anche tradursi in combattimento ma non ti alleni nel football e nel e rugby quando ti alleni per un combattimento.

Sono sicuro che se chiedessi a John Danaher come  allena i suoi atleti che si preparano a competere nell'UFC  e quelli che si preparano per l' Abu Dhabi, la sua metodologia sarebbe drammaticamente diversa. Se l'allenamento alle competizioni è così efficace per combattere perché non vedi tutti i combattenti UFC fare  allenamento da gara col Gi?

Ancora una volta penso che la distinzione debba essere fatta. Non c'è niente di sbagliato nelle competizioni o con gli agonisti. Allenarsi in un jiu-jitsu competittivo al 100% non è l'ideale per qualcuno che si sta concentrando sull'apprendimento del jiu-jitsu come arte di autodifesa. È meglio che non allenarsi affatto, ma c'è sicuramente un modo più efficace per allenarsi se l'obiettivo è imparare a difendersi.

Ora, quando prendi in considerazione tutte le persone là fuori per le quali l'obiettivo non sono le gare e hanno solo 2-3 ore a settimana per allenarsi e  trascorrono ore ad imparare uno "stile di jiu-jitsu focalizzato sulle competizione" un jiu-jitsu focalizzato ad usare le prese per controllare, come fare punti e non essere mai esposti ai colpi o a come usare i colpi, è lì che sta il vero problema."

1 commento:

  1. Ecco,questo è un punto di vista molto equilibrato e condivisibile.

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