martedì 7 febbraio 2012

Storia del Brazilian Jiu Jitsu - I Gracie: una dinastia litigiosa



Tutti sanno che la famiglia Gracie è una fucina di lottatori, tutti i figli maschi sono coinvolti in un modo o nell'altro nel business ed è naturale che tra di loro i rapporti non siano sempre stati idilliaci. Tra fratelli, tra cugini, tra zii e nipoti non sempre ci sono state reciproche attestazioni pubbliche di stima... anzi!

I primi a litigare per l'affare di famiglia furono i figli di Gastao, il patriarca della dinastia. Alzi la mano chi conosce George Gracie? George era assieme a Helio uno dei più giovani figli di Gastao, era una testa calda, un donnaiolo, ma anche un grande lottatore. George era il più forte della famiglia, non rifiutava una sfida, però oggi nessuno si ricorda di lui.


Sentiamo cosa diceva del fratello Carlos Gracie: "Mio fratello Carlos è nulla quando si tratta di combattimenti. Carlos non ha l'autorità né la competenza per parlare di Jiu Jitsu ... chi ha creato la tradizione sportiva della mia famiglia, se non io, in tutta onestà, con la mia carriera? "

George ebbe un acceso scambio di parole anche con Helio quando tornato a Rio, decise di aprire un'accademia e pubblicizzarla col nome di Gracie.  Helio non voleva che George usasse il nome Gracie perché voleva che fosse associato solo alla sua accademia. A Helio dava inoltre fastidio che il fratello facesse pagare gli allievi meno che nella sua accademia. Questo episodio interruppe per sempre i rapporti tra i due fratelli.

Tutti sanno cosa significhi la parola “creonte” ma per uno strano scherzo del destino fu proprio il suo inventore a essere considerato un creonte dalla famiglia quando decise di aprire la sua accademia. Carlson anteponeva il prestigio della sua accademia al nome di famiglia. Carlson era un polemista nato e soprattutto non aveva peli sulla lingua.

Cosi Carlson si esprimeva sul fratello Reylson: "Reylson è mentalmente ritardato, folle, e dovrebbe stare in un ospedale psichiatrico. Non ho risposte per una "famigerado". Col resto della famiglia, è tutto a posto adesso. Anche se ci sono piccole cose che io non condivido. Ma sul ring, non mi interessa. Il mio Jiu-Jitsu è completamente diverso dal loro, la mia tecnica non ha nulla a che fare col "Gracie Jiu-Jitsu". IO SONO CARLSON GRACIE e questo è il modo in cui è sul ring. Chi mai si presenta sulla mia via è costretta a combattere contro i miei combattenti”.

In un’altra occasione accusò Royler di aver fatto perdere un suo allievo, in un incontro che arbitrava su suggerimento di Carlos Gracie jr, perché se avesse vinto, la sua squadra, avrebbe ottenuto il titolo: "Ero nella competizione mondiale in segno di protesta e ora la mia accademia non parteciperà più. Non solo si paga molto per la registrazione, ma si viene anche truffati. Stiamo facendo la nostra federazione, dove gli atleti non dovranno pagare nulla, perché questo è il modo in cui dovrebbe essere. È assurdo che il combattente che fa lo spettacolo deve anche pagare per partecipare. Tutto questo denaro va nella tasca del presidente della Federazioni".

Un’altra querelle ha coinvolto Renzo e la Gracie accademy di Rorion & son. Renzo racconta di un suo allievo cui fu impedito di allenarsi nella Gracie Accademy perché da loro si pratica il "vero jiu-jitsu". Vera o meno questa storia ha dato la stura a Renzo per rilasciare le seguenti dichiarazioni: "Mi dispiace per i figli di Rorion. Sono ragazzi molto bravi, ma il loro padre li nutre di sciocchezze. Potrebbero essere combattenti incredibili, ma finiranno per essere combattenti mediocri, persone mediocri. Nella vita diventeranno grandi uomini d'affari. Se fossi in loro, andrei a vendere libri di auto-aiuto, invece di pretendere di essere veri combattenti".

Di Helio Gracie Renzo ha detto: "Hélio mio zio non ha mai avuto la possibilità di incontrare la persona giapponese che ha insegnato a mio nonno.  Hélio non l’ha mai incontrato, non ha mai guardato negli occhi di Mitsuyo Maeda. Prima di Zio Hélio, c'era mio nonno Carlos Gracie, c'era Jorge Gracie, c'era Osvaldo Gracie e c'era Gastao Gracie. Questi quattro combatterono prima del mio zio Hélio. Zio Hélio ha avuto la possibilità di rappresentare la famiglia. E' stato un importante anello della catena, è stato un Einstein, ha trascorso tutta la sua vita sul tappeto, sviluppando e lavorando per rendere jiu jitsu migliore, ma sostenere che egli sia il creatore? Era molto lontano dall'esserlo".

I Gracie sono umani, a volte nelle loro esternazioni anche troppo, ma sicuramente non rischieranno di essere idealizzati o mitizzati come le figure austere e lontane, non solo geograficamente dei patriarchi delle A.M. orientali troppo avvolti da  auree ascetiche.

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