giovedì 6 agosto 2026

Il Jiu-Jitsu è finto



Per il filosofo Thi Nguyen giocare significa accettare volontariamente ostacoli non necessari per rendere possibile l'attività di lottare per superarli.

Nel Jiu-Jitsu l'obiettivo è sottomettere l'avversario. Il modo più semplice? Colpirlo con un oggetto o prenderlo a pugni. Invece, accettiamo la sfida di superare le braccia e le gambe per accedere al centro di massa immobilizzarlo al suolo e poi sottometterlo usando leve e strangolamenti.

Riconoscere che il BJJ è un gioco e non è una questione di vita o di morte cambia la prospettiva.

Ogni gioco ha bisogno di una misura per decretare un vincitore:(la medaglia, la cintura, il "tap")

Il rischio: Se ti concentri solo sulla metrica (la medaglia, la cintura, il "tap"), finisci per giocare un gioco unidimensionale che ignora la tua crescita reale.

Spesso finiamo in loop mentali negativi perché confondiamo la metrica con il nostro valore come esseri umani.

"Mi ha finalizzato una cintura bianca, quindi faccio schifo." Questa è una visione tossica basata su una metrica compressa.

Se invece cambi il gioco, cambia il risultato. Se il tuo obiettivo oggi era "testare una nuova difesa dalla mezza guardia", venire finalizzati non è un fallimento, ma un informazione. Hai giocato al "gioco della sperimentazione" e hai ottenuto informazioni preziose.

Per evitare il burnout e migliorare costantemente abbraccia la tua natura. Siamo esseri umani complessi. La tua struttura fisica e la tua mentalità ti renderanno più bravo in alcuni giochi e meno in altri.

Ricorda che il Bjj è "finto": I giochi sono distaccati dal mondo reale. Non definiscono chi sei, definiscono solo come ti stai divertendo quel giorno.

Il Jiu-Jitsu è un laboratorio infinito di mini-giochi. Finché sei tu a scegliere le regole e a non lasciarti schiacciare dalle metriche altrui, vincerai sempre il premio più importante , la tua crescita personale.



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