mercoledì 2 maggio 2018

Investite su voi stessi

 
A "quaranta" anni - scrive Roberto Leitão-  non sono più quel ragazzo "venticinquenne" e a sessanta, rimpiangerò i  quarant'anni. La marcia del tempo è inesorabile! 

La carriera di chi ama lottare è un percorso di autoanalisi e di accettazione permanente, soprattutto quando inizia la "china" discendente. Ognuno aspira a migliorare, ma improvvisamente le cose diventano difficili ed è allora che bisogna ragionare, capire e cercare soluzioni alternative, se si vuole "sopravvivere".
In questo schema Leitão usa due cerchi e un triangolo. Il cerchio centrale, che rappresenta le nostre "abilità", conoscenze, e a cui Roberto Leitão ha dato il nome di "TECNICA", è circondatato dal triangolo degli "STRUMENTI". ovvero le  3 "F": Forza, Flessibilità e Fiato posizionati ai vertici di un triangolo equilatero ad indicare che tutte queste abilità devono essere ben bilanciate. Il tutto è circondato da un cerchio più grande che rappresenta il nostro controllo emotivo.

L'unico parametro che non cala, con l'incedere dell'età in
Leitão è la TECNICA. La forza raggiunge il suo apice ai 40 anni e poi inizia il declino, la FLESSIBILITA' raggiunge il massimo ai 30 anni e il FIATO ai 20 anni.

La psiche, da fattore irrilevante a 15 anni, diventa elemento di disturbo verso i 20 anni,  ai 30  la tiene sotto controllo, ed  è ben controllata fino ai 50, poi diventa irrilevante.

Ho fatto l'ultima valutazione, circa a 70 anni, dice Roberto Leitão, ma sono consapevole che agli 80 le cose andranno peggio ... (ho fiducia che ci arriverò ... mezzo rotto, ma ... felice hahaha). I fattori di "prevenzione" o meglio i "rallentatori" sono molto semplici. Lo sviluppo della tecnica (I), attraverso la pratica, la formazione, l'osservazione, lo studio, la consultazione e l'uso permanente principalmente di Selettività e Intelligenza, sono senza dubbio i più importanti.

C'è un altro punto importante, che è il miglioramento degli "Strumenti" (II), con le cure specifiche assistite da persone qualificate. Bodybuilding per la forza; stretching e esercizi specifici per la flessibilità e gli esercizi aerobici per la forma fisica (il respiro). 

Quindi, non rimpiango lo sforzo profuso in tutti questi anni, perché il piacere di poter combattere  è incredibile. Ci sono dozzine di piccole scoperte e non ho dimenticato la nostra "macchina", che deve essere ben curata. Una vita assolutamente sana, con cibo adeguato e complementare, sonno riposante, mente calma, ecc. certamente mi hanno fornito almeno 20 anni in più di continuità nella pratica del combattimento. Roberto Leitão chiude il suo scritto con un esortazione rivolta a tutti gli amanti della lotta:  investite su voi stessi!!!

1 commento:

  1. bella analisi,bel percorso.
    si impara fino all'ultimo giorno,si pratica fino all'ultimo giorno.
    basta volerlo.
    mi avvicino ai 50,e posso dire che mi ritrovo nelle sue osservazioni.

    unica perplessità:bodibuilding per la forza?
    Ma davvero?
    Con tutte le forme di esercizio possibili per il tono fisico,proprio la più estranea alla funzionalità motoria atletica?!?
    Mah,forse il suo è un richiamo sul generis al lavoro con i pesi.....

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