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venerdĂŹ 20 giugno 2014

Renzo street fight Gracie breakdown?


I due fratelli Rener e Ryron ci stupiscono ancora una volta. Il loro tempismo Ăš invidiabile. Riescono sempre  a realizzare video di 30/50 minuti per analizzare qualsiasi fatto di cronaca marziale che possa portare acqua al loro mulino.

mercoledĂŹ 18 giugno 2014

Ci vuole un fisico bestiale?


ONE FC 16  Ben Askren finalizza con un arm triangle choke il campione di Sambo Bakhtiyar Abbasov. Cosa salta subito all'occhio Ăš la differenza di muscolatura tra i due. Ben con un pĂČ di pancetta e pettorali inesistenti affronta l'Azero che sembra una statua greca scolpita nel duro marmo.

martedĂŹ 17 giugno 2014

Bad Boys in the Cage


Sabato 28 Giugno si svolgerĂ  il primo evento di MMA in gabbia a Macomer(Nuoro). MMA, musica e spettacolo saranno i temi della serata del GalĂ   “Bad Boys in the Cage” che si terrĂ  sotto le stelle.

domenica 15 giugno 2014

Chiara istruzione nella magnifica arte della lotta - Nicolaes Petter 1674


Dal  Pankration dell'antica Grecia per pasare attraverso il pugilatus  dell'antica Roma, fino ad arrivare ai sistemi di lotta del medioevo e rinascimento, l'occidente ha dato i natali a sofisticati e complessi sistemi di lotta disarmata che non hanno nulla da invidiare per originalitĂ , efficacia e sofisticatezza a quelli orientale ma, a differenza di questi, sono andati quasi completamente persi; questo  a causa dei cambiamenti nella tecnologia militare (l'introduzione delle armi da fuoco) e alle condizioni sociali. Le uniche testimonianze di questi metodi sono illustrate in alcuni manuali giunti sino a noi e che ci rivelano a quale sofisticato livello erano giunte le tecniche di autodifesa e di combattimento disarmato.

Il primo manuale di difesa personale nel quale si descrivevano con dovizia di particolari molte tecniche anche di lotta, venne pubblicato ad Amsterdam nel 1674. L'autore Ăš Nicolaes Petter, un  agiato commeciante di vini che non Ăš per la sua professione che Ăš ricordato ma per essere un maestro di uno stile di difesa personale basato sulla lotta chiamato Luctoria. I suoi allievi provenivano in gran parte dalle classi agiate e ai quali Nicolaes insegnava tecniche di lotta piĂč "civilizzate" di quelle del comune wrestling.

Il manuale Ăš intitolato Klare Onderrichtinge der Voortreffelijke Worstel-Konst ("Chiara istruzione nella magnifica arte della lotta"), e fu pubblicato   due anni dopo la  prematura morte di Nicolaes sopraggiunta quando aveva solo 48 anni.  Il professor Sydney Anglo, autore del libro "The Martial Arts of Renaissance Europe" descrive questo testo come :"storicamente parlando, [uno] dei [due] piĂč importanti trattati di combattimento a mani nude mai stampati".



 

Nella prefazione del manuale Nicolaes scrive:
"La pratica deve completare l'arte; perchĂ© per capire qualcosa non Ăš sufficiente solo l'ingegno, solo chi  pratica puĂČ diventare un Maestro. Inoltre, l'istruzione dovrebbe portare l'arte tra la gente e renderla di dominio pubblico, in caso contrario, rischia di morire con chi l'aveva trovata. Le arti poi richiedono tempo, impegno, esercizio fisico, educazione e ingegno, al fine di portare il  proprio contributo e miglioramento. CosĂŹ, l'intelletto sempre funzionante, alimentato di continuo con l'esercizio e l'impegno, puĂČ portare agli uomini grande utilitĂ   e appagamento.

Le forze date agli uomini dalla natura non sono uguali in tutti, e anche se fossero uguali, non potrebbero essere esercitate dagli uni contro gli altri in egual misura, perchĂ© la fluiditĂ  farĂ  di uno di loro un maestro, ancora di piĂč se tale scioltezza si basa sulla conoscenza.

Iniziate ad imparare a praticare queste tecniche con diligenza e non proverete compassione per voi stessi per gli sforzi fatti, ma godrete dei frutti del vostro lavoro in quanto vi sarĂ  facile allontanare e controllare facinorosi e maleintenzionati, e sarete in grado di muoversi facilmente tra le persone senza essere insultati."

http://fursantiago.timduru.org/esgrima/Petter.pdf
http://wiktenauer.com/wiki/Nicolaes_Petter

venerdĂŹ 13 giugno 2014

Intervista con Yvone Duarte - Yvone Duarte Inteview

Yvone MagalhĂŁes Duarte 5th degree Brazilia jiu-Jitsu black belt

Maxbjj ha l'onore di ospitare sulle sue pagine un'esclusiva intervista con la cintura nera femminile piĂč graduata della storia del jiu-jitsu. Si chiama Yvone Duarte e attualmente risiede nel nostro paese, a Roma, dove si Ăš trasferita col  marito.

martedĂŹ 10 giugno 2014

Una leggenda del Jiu-Jitsu Brasiliano che vive in Italia

Yvone MagalhĂŁes Duarte oggi vive a Roma
 In Italia  abbiamo l'onore di ospitare  una leggenda del Jiu-Jitsu Brasiliano. Si chiama Yvone MagalhĂŁes Duarte ed Ăš la citura nera femminile col piĂč alto grado al mondo (5° grau) e pioniera del jiu-jitsu femminile in Brasile.
 
Dopo aver letto la sua biografia su BjjHeroes l'ho contattata e le ho chiesto se poteva rilasciarmi un'intervista. Ad Yvone Ăš piaciuto il blog e mi ha permesso di farle alcune domande: la sua intervista sarĂ  pubblicata a breve,intanto ve la presento come merita pubblicando questo post per farvela conoscere:

lunedĂŹ 9 giugno 2014

Jacaré: perché ho lasciato il jiu-jitsu per le MMA


"Prendono troppi soldi da noi e semplicemente non danno nulla in cambio. Ho lasciato il jiu-jitsu per le MMA perchĂ© quei f.... non sono mai venuti a chiedermi se avevo bisogno di qualcosa."    Ronaldo Jacare Souza

"Jacare"decise di lasciare il jiu-jitsu per le MMA dopo che Roger Gracie gli aveva rotto il braccio e la federazione non si interessĂČ delle sue condizioni dopo l'infortunio.

Respect yourself respect others


"Mi sento dire spesso che sono troppo buono in molte occasioni che si presentano nella partita e che il mio avversario non ci avrebbe pensato su a rompermi un braccio o a farmi comunque del male scorrettamente.Non ci posso far nulla io li vedo come persone, so che hanno una famiglia, un lavoro, dei figli che a casa li aspettano. SarĂ  sbagliato ma sono cosĂŹ! Respect your self respect others."

Michele Verginelli

domenica 8 giugno 2014

Il sistema di graduazione nel Jiu-Jitsu Brasiliano IBJJF

IBJJF
L'attuale sistema di graduazione di Jiu-Jitsu (Sistema Geral de Graduação) piĂč seguito, Ăš stato creato dall' IBJJF (International Brazilian Jiu-Jitsu Federation), ed Ăš stato aggiornato nel 2012.

L'obiettivo fu quello di creare un adeguato sistema di graduazione proprio del Jiu Jitsu, in modo che vi fosse un  metodo uniforme
e di semplice comprensione per facilitare l'insegnamento e la pratica del Jiu-Jitsu. 


Aggiungi didascalia


Le cinture nel Jiu Jitsu

Ogni praticante che inizia il Jiu Jitsu indossa la cintura bianca, per le altre cinture tutto dipende dall'etĂ  del praticante:

Quando il praticante di Jiu Jitsu Ăš un bambino, la sequenza delle cinture fino al 15° anno di etĂ  Ăš:


Quando il praticante raggiunge il 16° anno di etĂ  dovrebbe essere graduato nel modo seguente:



Il nuovo sistema di cinture per i bambini

Col vecchio sistema di cinture che prevedeva solo 4 colori, un bambino che avesse iniziato a 4 anni avrebbe dovuto aspettarne 3 per mettere la gialla.Tre anni per un bambino di quell'etĂ  significa quasi la metĂ  della loro vita (sarebbe come se  si volesse far restare nella stessa cintura uno che ha 20 anni per 10 anni). Questo puĂČ portare a mancanza di motivazione e a una possibile perdita per abbandono di giovani praticanti.

Quindi per evitare di demotivare i bambini e anche evitare differenze tecniche tra i principianti e gli avanzati, il nuovo sistema di cinture  IBJJF suggerisce una divisione in 12 cinture (non contando la bianca) raggrupate in 4 gruppi (grigio, giallo, arancione, verde). Ogni gruppo  viene divisa in 3 cinture (ad esempio. Gialla/bianca, Gialla, Gialla/nera) In questo modo il nuovo sistema permette agli istruttori di promuovere i loro giovanissimi allievi  ogni anno.

Se un bimbo comincia all'etĂ  di 4, l' IBJJF suggerisce:

1) 6 mesi nella cintura bianca
2) 6 mesi nella cintura grigio/bianca
3) 1 anno
nella cintura grigia
4) 1 anno
nella cintura grigia/nera

cosĂŹ a 7 anni un bambino Ăš pronto per il gruppo delle gialle dove resta per 3 anni; a 10 anni  entra nel gruppo delle arancioni per altri 3 anni fino ai 13, poi, dopo altri 3 anni, nel gruppo delle verdi fino al raggiungimento dei 16 anni quando puĂČ entrare nel sistema di graduazione degli adulti.

EtĂ  e gradazione - Jiu Jitsu
 
 L' IBJJF raccomanda che un bambino inizi a fare Jiu Jitsu dai 4 anni di etĂ .

 -Tutti iniziano il jiu-jitsu con la cintura bianca;
- I praticanti possono essere graduati cintura grigia (3 tipi) dai 4 a 15 anni;
- I praticanti possono essere graduati cintura gialla (3 tipi) dalle 7 alle 15 anni;
- I praticanti possono essere graduati cintura verde (3 tipi) dal 13 a 15 anni.  

Quando si arriva a 16 anni:
- le cinture bianche, restano bianche;
- le cinture Grigio, giallo, arancione, diventano blu;
- la cintra verde, diventa cintura blu o viola a  discrezione del docente.

Le cinture colorate del jiu jitsu per gli adulti
 
Tutte le cinture di Jiu-Jitsu devono avere ad un'estremitĂ  una "banda" (Tarja), ovvero  il luogo destinato al collocamento dei "Gradi" (Graus).

La cintura da bianca a marrone Ăš divisa in 4 gradi;
La cintura nera Ăš diviso in  6 gradi;
La cintura Rossa e Nera Ăš il 7° grado di cintura nera;
La cintura rossa e bianca Ăš l'8° grado di cintura nera;
La cintura rossa Ăš il grado di cintura nera 9 ° e 10 °.

La IBJJF offre altri sistemi di classificazione (gradi) per i praticanti sotto i 16 anni, ma francamente Ăš complicato da spiegare. Se siete interessati ad apprenderlo, Ăš possibile cercare all'interno del sito www.cbjj.com.br Personalmente adotto il sistema illustrarto qui sotto:


- I praticanti possono essere  graduati blu e viola da 16 anni;
- I praticanti possono passare a Cintura marrone a 18;
- I praticanti possono passare a Cintura nera a partire dall'etĂ  di 19;
- I praticanti possono passare a Cintura rossa e nera dopo i 50 anni;
- I professionisti possono passare Rosso e fascia bianca da 57 anni;
 - praticanti possono passare a Cintura rossa a 67 anni;

nota. per stabilire l'etĂ  dell'atleta si segue questo criterio. anno corrente - data di nascita = etĂ  dell'atleta


Tempi minimi di permanenza in ogni cintura:

La graduazione per il praticante di Jiu Jitsu dovrebbe venire per merito, come forma di riconoscimento per l'evoluzione dimostrata sul tatami, e per incoraggiare la continua ricerca ed evoluzione. Ogni gruppo ha un tempo minimo di permanenza, stabilita dall' IBJJF:
 
Praticanti 04-15 anni: 
non vi Ăš alcun periodo minimo di permanenza in ciascuna cintura;
 
I praticanti 16-17 anni:
Bianco: Nessun tempo minimo richiesto;
Blu: Nessun tempo minimo richiesto;
Viola: 2 (due) anni
 
I praticanti  dai 18 anni dalla bianca alla marrone:
Bianco: Nessun tempo minimo (di solito 1 anno  ma va da un maestro all'altro)
Blu:   2 anni
Viola: 1 anno e mezzo
Marrone: 1 anno

I praticanti a partire della cintura nera: 
A questo punto, i periodi sono senza tempo minimo, i periodi sono fissi, e sono determinati dal tempo di residenza del praticante in ogni intervallo:

Nera: 31 anni
Rossa e Nera: 7 anni
Rossa e nera: 10 anni
Rossa: indefinito


In questo grafico oltre il sistema della IBJJF ci sono altri 4 sistemi di graduazione compreso quello originale della famiglia Gracie.


clicca sull'immagine per ingrandirla


                                            

venerdĂŹ 6 giugno 2014

Il Brazilian Jiu Jitsu Ăš morto?


Questo Ăš un'articolo di Aaron Kampe, aka WrestleJitsu. Questo post Ăš una traduzione e riduzione di un  post apparso sul suo blog  e intitolato The Evolution of Brazilian Jiu Jitsu. Ho voluto trascrivere quasi interamente il post anche le parti su cui non  mi trovo del tutto d'accordo. 

Il Brazilian Jiu Jitsu Ăš morto? Cosa sta succedendo lĂ  fuori su quei tatami? Dopo il mondiale di quest'anno  Ăš difficile riuscire a distinguere tra un incontro molto combattuto e due cani che si accoppiano. Hai pensato che i berimboli fossero ridicoli? La guardia galassia! La guardia verme! Reverse de la frittella riva! Che diavolo sta succedendo?

Un vantaggio Ăš quello che mi serve




Nel Jiu-Jitsu sportivo IBJJF quando si affrontano avversari che si conoscono e che vogliono vincere a tutti i costi (vedi le finali dei mondiali) si assiste a lunghe fasi di stallo che spesso non vengono punite dagli arbitri.

Seminario di Andre Galvao


MartedĂŹ 24 giugno a Milano presso la palestra LA COMUNE in via Novara 97 si svolgerĂ  un seminario con Andre Galvao, organizzato da Ivan Rocha Cabecinha, un occasione da non perdere per tutti gli appassionati dell'arte Suave. 

mercoledĂŹ 4 giugno 2014

2014 World Jiu Jitsu Championships: risultati e video


Male black belt

Rooster
 Semis:
Joao Miyao x Ivaniel Oliveira
Final:
Bruno Malfacine x Joao Miyao


Worm Guard


Nel novero delle nuove posizioni, rientra anche questa versione della guardia a ragno. Chi la sta sviluppando Ăš Keenan Cornelius. Il nome che gli ha dato, guardia verme, perĂČ, in tutta onestĂ  non invoglia tano a a provarla, anche se pare sia piuttosto efficace.

martedĂŹ 3 giugno 2014

Qualcosa che non torna



Keenan Cornelius al mondiale 2014 Ăš stato squalificato nella sua divisione per un Knee reaping. La IBJJF tiene cosĂŹ tanto alla sicurezza degli atleti che lottano nei suoi tornei che gli arbitri possono interrompere degli incontri per prevenire delle lesioni alle ginocchia,  perĂČ permettono ad altri di farsi rompere un braccio e poi con il gomito lesionato li fanno continuare a lottare. Non sono forte in logica ma c'Ăš qualcosa che non mi torna.