domenica 7 agosto 2016

Perché il Jiu Jitsu non è sport olimpico



In questo video vengono dati 4 motivi per cui il Jiu Jitsu oggi non ha le carte in regola per essere uno sport olimpico.


1. Non è praticato nel numero minimo di paesi stabilito dal CIO che è di 75 paesi e 4 continenti per gli uomini, e 40 paesei e 3 continenti per le donne. Nel sito della IBJJF non sono indicati i paesi nei quali si pratica il BJJ ma il numero delle accademie che sono 857. Da questo dato è possibile risalire al numero di paesi in cui è praticato che è di soli  56 (il Karate è praticato in 130 paesi e da 10 milioni di praticanti è sarà sport olimpico a Tokio 2020).

2. Esistono troppe federazioni: la CBJJ, la IBJJF, la CBJJE, la CBJJO, la UEA [1]. Quale di queste dovrebbe essere accreditata dal CIO? Si disputano ben 4 campionati del mondo ogni anno. Abbiamo 4 campioni del mondo in ogni cintura e categoria e questo non aiuta in nessun modo a fare del BJJ uno sport olimpico. Nel Jiu Jitsu, a differenza della boxe che ha diverse federazioni, non abbiamo incontri ufficiali per l'unificazione del titolo e per stabilire l'unico vero campione del mondo.

3. Secondo il CIO è responsabilità delle confederazioni investire nella crescita dello sport soprattutto nei giovani. Le federazioni del BJJ  non investono a sufficienza  nella crescita dello sport, soprattutto quello giovanile.

4. Il Jiu Jitsu è uno sport che solo coloro che praticano o chi lo ama può capire, inoltre è molto difficile da comprendere e da interpretare e questo lo rende poco interessante per i media e il grande pubblico.

5. il 5° motivo non e tra quelli elencati nel video ma non meno importante. Uno sport per aspirare a diventare Olimpico deve essere supportato da una federazione no-profit.

note. [1] esiste anche la SJJIF (Sport Jiu-Jitsu International Federation) federazione no-profit fondata nel 2011 che aspira ad essere riconosciuta dal CIO.




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