martedì 27 dicembre 2016

L'auto-sabotaggio nel Brazilian Jiu-Jitsu










Il Jiu-jitsu ci mette alla prova in molti modi, sia fisicamente che psicologicamente ma, più spesso di quanto si possa credere, chi ci  mette più alla prova siamo noi stessi.


Stiamo parlando della sindrome dell'auto-sabotamento. La prima manifestazione di questa malattia sono le aspettative. Forse pensavate di essere pronti per una promozione e non siete stati promossi. Quando ci aspettiamo un certo risultato e non lo raggiungiamo, possiamo diventare un po' depressi. Crearsi da soli delle aspettative è la più comune forma di auto-sabotamento.

Un altro caso è l'aspettativa del miglioramento. Spesso crediamo di migliorare molto più velocemente di quanto in realtà miglioriamo. Dobbiamo ricordare che il BJJ non è un viaggio lineare, ci saranno alti e bassi e momenti di stagnazione.

Un'altra cosa che facciamo per auto-sabotarci è confrontarci con gli altri. Confrontare noi stessi con gli altri è qualcosa che facciamo nella nostra vita giorno per giorno. Noi spesso confrontiamo ciò che abbiamo e ciò che facciamo con ciò che gli altri hanno e fanno. Il Jiu-jitsu non fa eccezione a questa regola, ma questo non significa che dobbiamo lasciare che le nostre insicurezze rovinino il nostro allenamento. Non possiamo paragonarci con quelli che hanno migliori competenze. Ogni persona ha il proprio cammino e progredirà al suo proprio ritmo.

Un altro esempio di come le aspettative possono buttarci giù è nella forma della competizione sia con gli avversari in gara sia con i compagni d'allenamento. Tutti noi vogliamo vincere, e quando le nostre aspettative non sono soddisfatte, brucia. La competizione ci deve essere ma deve essere sana e ricordate che, alla fine della fiera, è solo un gioco.

L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno di sbarazzarci è la negatività. Si diventa spesso depressi per lo stress della vita di tutti i giorni che si finisce per portare questo atteggiamento nell'accademia.  Non possiamo permettere che la nostra vita esterna influenzi la nostra "vita" in accademia. Se entriamo in palestra con una mentalità negativa, non ci alleneremo duramente e non ascolteremo abbastanza.

Quindi, per riassumere: se vi trovate in un periodo NO, è necessario rimuovere le aspettative che vi siete dati, smettete di confrontarvi con gli altri e rimuovete il velo di negatività della quotidianità quando salite sulla materassina.

Queste tre componenti sono responsabili di molti mal di testa e senza di essi starete tutti molto meglio.


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