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giovedì 16 giugno 2016

Costruire una cultura del rispetto - Building a culture of respect

Photo: Tiago Molinos






















"Uno dei momenti preferiti della mia carriera di allenatore si è verificato ai campionati del mondo ADCC. Il mio studente Garry Tonon si è trovato ad affrontare il talentuoso Dillon Danis, allievo del grande Marcelo Garcia. Tra i due c'era una rivalità e si sono scontrati nel primo turno del torneo. Dopo un feroce scambio tecnico,  Tonon ha prevalso con un heel hook molto potente.

mercoledì 15 giugno 2016

La lunga tradizione del Jiu-Jitsu

Jiu Jitsu: The Effective Japanese Mode Of Self Defense - A. Minami, K. Koyama 1916 [England manual]


Nell'introduzione del libro "Jiu Jitsu: The Effective Japanese Mode Of Self Defense" leggiamo:" Il Jiu Jitsu, il tanto chiacchierato sistema giapponese di autodifesa, ha attirato così tanta attenzione in tutto il mondo che non provoca la minima sorpresa tra le persone di larghe vedute".

martedì 14 giugno 2016

Chi ha detto che il Jiu Jitsu non è uno sport per donne?



Taynara Melo di Ipanema, Rio De Janeiro è una cintura nera di Judo  e blu di Brazilian Jiu Jitsu. Unisce grazia ed eleganza a capacita atletico agonistiche invidiabili.

lunedì 13 giugno 2016

Un successo l'Italian Open 2016















L' Italian BJJ 2016 si è appena concluso e leggendo i commenti in rete risulta essere stato un successo. Con 1200 iscritti l’Unione Italiana Jiu Jitsu è riucita a realizzare il secondo più grande evento di Brazilian Jiu Jitsu in Europa, dopo gli Europei di Lisbona e Roma!

domenica 12 giugno 2016

La strada è un'altra cosa


Possiamo essere d'accordo sul fatto che la strada è un altra cosa rispetto al ring/tatami/gabbia ma la questione è che questa frase viene detta, a volte, per sminuire chi pratica sport da combattimento o arti marziali in maniera agonistica e/o per far credere che per difendersi in strada occorra saper conoscere tecniche letali, fare disarmi, ed essere in grado di affrontare attacchi multipli, tutte cose che nello sport non si possono fare.

sabato 11 giugno 2016

Il Jiu Jitsu non si evolve creando nuovi sistemi di difesa personale

Sono iscritto al canale youtube della  Soul Fighters Academy fondata da Rafael “Formiga” Barbosa e August “Tanquinho” Mendes. Ultimamente il loro canale propone video di TRITAC-Jitsu System.

venerdì 10 giugno 2016

Il Ne Waza e la nascita del Kosen Judo




"Il ju jutsu della scuola Fusen Ryu fu fondato da Takeda Motsuge nei primi dell’800. Motsuge era nato nel 1794 a Matsuyama in Giappone. Studiò il ju jutsu fin da giovane e negli ultimi anni, quando insegnava ad Aki, fu considerato un vero e proprio Shihan dai suoi allievi. Aveva appreso il Namba Ippon Ryu da Takahashi Inobei e, nel corso della sua vita, aveva studiato anche Takenouchi Ryu, Sekiguchi Ryu, Yoshin Ryu, Shibukawa Ryu e Yagyu Ryu. Il suo stile si sviluppò mentre la classe dei Samurai si stava dissolvendo e questo lo portò ad orientarsi maggiormente verso il combattimento senz’armi. La Fusen Ryu divenne infine un’arte quasi totalmente dedita al combattimento a terra anche se questo fatto non rigurdò la totalità dei dojo.

Al volgere del secolo scorso, il maestro di Fusen Ryu, Mataemon Tanabe, sfidò un “nuovo” maestro di ju jitsu che si era inserito nel suo territorio, tale Jigoro Kano. Con il nuovo stile che insegnava aveva battuto facilmente parecchie altre scuole di ju jutsu che lo avevano sfidato. Così la scuola di Mataemon Tanabe combatté contro quella di Jigoro Kano e… vinse tutti gli incontri!! Li vinse non proiettando gli avversari, ma portandoli a terra e quindi costringendoli alla resa con leve articolari, strangolamenti, ecc. Così nacque la lotta a terra nel Judo. Jigoro Kano rimase affascinato della abilità con cui vennero battuti i suoi allievi e chiese (e forse pagò) a Mataemon Tanabe di svelargli i segreti della sua tecnica. Immediatamente designò alcuni suoi allievi, tra i migliori, a concentrarsi su queste nuove tecniche e in poco tempo il Ne Waza venne assorbito nel metodo Kodokan diventandone parte integrante.

Avendo ormai parecchi allievi esperti in Ne Waza, a Kano sembro una buona idea usare questo metodo nell’insegnamento per le scuole. Poiché il combattimento in Ne Waza finiva in un modo incruento con la resa dell’avversario e senza incidenti  esso poteva essere considerato più facilmente come attività “sportiva” e meno come arte marziale. Egli chiamò questo nuovo stile sportivo Kosen. Nel 1914 fu organizzato presso l’Università Imperiale di Kyoto il primo Campionato delle Scuole Superiori Giapponesi. Nel 1925 lo stile Kosen aveva così preso piede che Jigoro Kano fu costretto a stabilire nuove regole di combattimento per limitarne l’impiego nelle competizioni. Si arrivò infatti a stabilire una proporzione fra lotta a terra (30%) e lotta in piedi (70%), regola che durò fino al 1940. Tutto ciò portò ad una sorta di “frattura” all’interno del Kodokan. Molti di quei judoka che Kano aveva fatto specializzare nello stile Fusen Ryu di Mataemon Tanabe avevano condotto tutta una serie di studi e ricerche in tal senso e questo aveva fatto sì che loro e i loro allievi primeggiassero ora in quasi tutte le competizioni.

Per Jigoro Kano questo non poteva andar bene perché la loro supremazia incrinava quel delicato equilibrio che egli stava cercando di creare all’interno del Kodokan. Il Kodokan doveva rappresentare una sintesi del vecchio Ju Jitsu e non poteva quindi fare preferenze fra questo o quello stile. Nel contempo Kano aveva il problema di diffondere il suo sistema anche all’estero e per attuarlo non poteva utilizzare persone che non fossero in grado di difendere gli ideali del Kodokan anche davanti alle inevitabili “sfide” alle quali sarebbero andati incontro. Per questi motivi Kano decise d’inviare gli allievi “specialisti” nel Ne Waza e protagonisti del nuovo stile Kosen.

Fra questi allievi vi erano Hirata, Tomita e Maeda. Maeda con Tomita andò negli U.S.A. e dopo tante peripezie fini in Brasile dove insegnò ai fratelli Gracie la sua tecnica. Ecco perché il Brasilian Ju Jitsu é quasi tutto lotta a terra, perché proviene dal famoso stile Kosen. Il Kosen continuò a sopravvivere in pochi luoghi, fra questi il dojo di Hirata Kanae in Giappone, che continua tuttora la propria attività anche dopo la sua morte avvenuta nel 1998".

Da uno scritto dello storico St. Hilaire
Traduzione a cura di P. Crugnola



Marino vs Nascimento




















Angelo Marino oggi ha scritto sul suo profilo Facebook che non vede l'ora che sia domenica per affrontare Fabrico Nascimento  con il quale aveva perso la scorsa edizione per 2 a 0. 

mercoledì 8 giugno 2016

Rickson Gracie: un sacco di gente oggi, che ha grandi capacità in competizione, non ha idea di come difendersi in una situazione difficile

Rickson Gracie sostiene che: "un sacco di gente oggi, che ha grandi capacità in competizione, non ha idea di come difendersi in una situazione difficile".

martedì 7 giugno 2016

John Danaher: Incoraggiare la creatività


















"Incoraggiare la creatività: Una delle cose più difficili per un allenatore è il bilanciamento tra la necessità di imporre una direzione e una visione su un programma di allenamento, e allo stesso tempo, dare spazio alla creatività individuale e allo stile degli atleti.

lunedì 6 giugno 2016

I° Imola Wrestling Camp














I° Imola Wrestling Camp si svolgerà nei giorni 18 e 19 giugno e sono previsti due allenamenti al giorno su oltre 450 metri quadrati di materassina.

sabato 4 giugno 2016

Consigli sulla postura


Restare con lo sguardo incollato al PC e la cellulare può imprimere al tratto cervicale della colonna vertebrale un carico di 27 chili di pressione. Lo sostiene uno studio di Kenneth Hansraj, primario di chirurgia spinale presso il New York Spine Surgery and Rehabilitation Medicine.

giovedì 2 giugno 2016

Ivan Tomasetti - Leg locks seminar


Mercoledì 8 giugno avrò ospite Ivan Tomasetti per una special class tutta sulle leve alla gambe. I posti sono limitati, prenotazione obbligatoria. Aperta a tutti con e senza GI. Un occasione da non perdere!

Agenti di pubblica sicurezza addestratevi nel Jiu Jitsu Brasiliano #3

Un agente di polizia donna, da sola, con pochi movimenti, ha proiettato controllato a terra e ammanettato un uomo "instabile" che minacciava con ascia dei pedoni alla fermata del bus di Fairview Park Mall  a Waterloo in Canada. 

mercoledì 1 giugno 2016

Il Jiu-Jitsu parla tante lingue

Il Jiu Jitsu è nato in Giappone, si è evoluto in Brasile e si è diffuso in tutto il mondo. Tutto è partito da un lottatore giapponese professionista che ha insegnato ad un gruppo di allievi Brasiliani un metodo di combattimento frutto delle sue esperienze sul campo, un misto efficace di tecniche e tattiche desunte da diversi stili di combattimento.