giovedì 16 giugno 2016

Costruire una cultura del rispetto - Building a culture of respect

Photo: Tiago Molinos






















"Uno dei momenti preferiti della mia carriera di allenatore si è verificato ai campionati del mondo ADCC. Il mio studente Garry Tonon si è trovato ad affrontare il talentuoso Dillon Danis, allievo del grande Marcelo Garcia. Tra i due c'era una rivalità e si sono scontrati nel primo turno del torneo. Dopo un feroce scambio tecnico,  Tonon ha prevalso con un heel hook molto potente.


Con un gesto che mi ha reso molto più orgoglioso che la vittoria vera e propria, Tonon è andato subito a controllare se il suo avversario stava bene, poi è andato ad inchinarsi e a stringere la mano del suo grande allenatore e mentore,  mostrando  il suo rispetto per tutti i suoi meravigliosi successi nello sport.  Oserei dire che che quell'inchino e la stretta di mano mi hanno reso più orgoglioso di tutte le leg locks, armlocks e strangolamenti realizzati dai miei studenti.

 Il rispetto per l'avversario è il fondamento delle arti marziali è ciò che distingue le arti marziali dalla mera violenza. Se un uomo combatte un altro con l'odio nel suo cuore è una rissa se combatte con rispetto nel suo cuore egli è un artista marziale. Ricordate: alla fine, qualunque siano le differenze banali che ci sono tra le squadre e le scuole, sono insignificanti rispetto alle molte  similitudini. C'è molto di più che ci unisce che ci separa; costruire una cultura di rispetto è alla base della nostro lavoro". John Danaher



"One of the favorite moments of my coaching career occurred at the ADCC world championships. My student Garry Tonon squared off against the very talented Dillon Danis, student of the great Marcelo Garcia. The two had a rivalry and met in the first round of the tournament. After a fierce exchange of technique, Mr Tonon prevailed with a very powerful heel hook. 

In a gesture that made me far more proud than the actual victory, Mr Tonon immediately went over to check if his rival was alright, then went to bow and shake the hand of his great coach and mentor - showing his respect for all his wonderful achievements in the sport. I dare say that that bow and handshake made me more proud than all the leg locks, armlocks and strangles my students have performed put together.

Respect for an opponent is the foundation of the martial arts. It is what distinguishes the martial arts from mere violence. If a man fights another with hate in his heart - it is a fight. If he does so with respect in his heart - he is a martial artist. Remember - in the end, whatever trivial differences there are between teams and schools, they are insignificant compared with the many similarities- there is so much more that unites us than separates us. Building a culture of respect is the basis of our enterprise". John Danaher

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