domenica 5 aprile 2015

La pratica dei blocchi e quella casuale nel processo di apprendimento motorio nel Jiu-Jitsu - Block and Random practice in the Jiu-Jitsu motor learning process



Il problema con i drills è che sono noiosi e ripetitivi. Gli esperti di apprendimento motorio consigliano l'utilizzo della "Pratica per blocchi" solo per costruire la memoria muscolare dopo consigliano "La pratica casuale".

 Nel processo di acquisizione di nuove competenze  personalmente uso i drills ripetitivi, la "Pratica per blocchi"  e poi aggiungo altri drills da 3 a 6 per creare un drill alternato, la "La pratica casuale". Vediamo ad esempio come applicare questa metodologia se vogliamo allenare degli esercizi per passare la guardia :

Prima fase - I due atleti imparare i drill in maniera isolata: uno passa  la guardia l'altro difende. In questa fase l'atleta si concentra solo sui suoi movimenti, la ripetizione lo aiuta a costruire l'automatismo. Dopo di questo  i due atleti imparano gli altri esercizi in modo isolato.

Seconda fase - Inizia ora la fase più proficua. Nella "pratica casuale" chi fa guardia impone il ritmo eseguendo i movimenti in modo non prevedibile, crea così  diverse situazioni e alcune difficoltà al passador.

Il passador impara  a fluire da una tecnica all'altra, perché deve scegliere il passaggio giusto in una situazione multidirezionale molto simile alla realtà dei combattimenti. Accelerazioni, decellerazioni, cambiamenti di direzione sono tutti fattori che aggiungono un po 'di difficolta ai drills.

Al termine dell'intero ciclo di allenamento (1/2 settimane) gli allievi non si sono annoiati, possono vedere i loro miglioramenti e al contempo hanno allenato specifiche competenze. Questo approccio non è niente di nuovo, in altri sport se ne parla da tempo, e credo che sia applicabile anche nel jiu jitsu. Nel prossimo post scriverò qualcosa di più approfondito su questo argomento.


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The problem with drills is that they are boring and repetitive. Expert in motor learning suggest to use "BLOCK PRACTICE" only to build muscle memory after that they recommend "RANDOM PRACTICE". In the acquisition of new skills I personally use repetitive drills "BLOCK PRACTICE" and then I add some more drills 3 to 6 to create a random drill "RANDOM PRACTICE". For example guard passing drills:

First step - The two athlete learn isolating drills: one pass the guard the other one defende. In this phase the athlete focus himself only on his movements, the repetition help him to build the automatism. After that the two athletes learn the others drills in isolated manner.

Second Step - Start now the most proficient phase. In the "RANDOM METHOD" the guard player dictates the pace performing the movements in a not predictable manner, he creates different situations and some difficulties to the guard passer.


The guard passer learns how to flow to one technique to another, because he has to chose the right pass in a multi directional situation very similar to the reality of fighting. Accelerations, decelerations, change of directions are all factors that add some more challenge to the drill.

At the end of the TRAINING PHASE (1/2 weeks) students do not get bored, they can see their  improvements and everyone train specific skills. This is nothing very new in others sports and I think this is applicable also in jiu jitsu. In the next post I will write something more in depth about this topic.

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