martedì 10 novembre 2015

Il Judo alle origini - Il Kodokan Judo senza limiti
















"Ad un seminario tecnico di Judo svoltosi negli Stati Uniti qualche anno fa, si chiese se tra i 190 Judoka esperti presenti ci fosse qualcuno in grado di eseguire una tecnica: la "Sosu Jime".

Tutti si guardarono tra loro basiti! Il maestro più attempato, con in vita una cintura rossa e bianca, attendeva  speranzoso che qualcuno si facesse avanti; quella tecnica non se la ricordava molto bene e,  per non mostrare una lacuna tecnica, sperava che qualcuno tra i suoi colleghi  si facesse avanti.  Daltronde, pensava, come a giustificarsi, si trattava pur sempre di una tecnica che non si poteva più tirare per regolamento internazionale di Judo da almeno 30 anni.

Visto che nessuno si faceva avanti venne preso un volontario e, non appena eseguita, almeno 20 di quei 190 Judoka esclamarono con voce risoluta: "Ahhhhh…. è la cravatta Peruviana tirata col Gi". Da qui la conclusione: se quei 20 Judoka che la chiamano oggi Peruvian necktie non facessero anche Brazilian jiu-Jitsu, quella tecnica non esisterebbe più, e pensare che è stata codificata prima che scoppiasse la grande guerra!!! 

Da qui nasce questa storia. Viene fondata nel 2009 un Alleanza messa in piedi da Maestri di Judo, Jiu Jitsu, Sambo e da un'attuale professionista molto in vista nelle MMA salita sul podio Olimpico anche nel Judo. 

Il Judo con le nuove regole IJF è diventato, per queste persone, divergente dai canoni del Kodokan Judo di Jigoro Kano: quella giovane Arte Marziale aperta alla sperimentazione di nuove tecniche, aperta addirittura a codificare, al suo interno, tecniche di altre Arti Marziali pur di poterle imparare e trasmettere con facilità.

La IFJA è sicura che la Federazione Internazionale di Judo tornerà sui suoi passi e modificherà il regolamento Olimpico reinserendo le tecniche "dimenticate" sia nella lotta in piedi, sia nella lotta a terra per farlo tornare vasto e accattivante come un tempo. Nel frattempo vuole creare dei Judoka con le più estese capacità di lotta facendoli competere con le regole più libere possibili.

Questa Alleanza è già sbarcata in oltre 30 Nazioni nel mondo e da quest'anno anche in Italia. A inizio Dicembre ci sarà anche un torneo sperimentale".  Nicola Maria Gradassi

Per info: www.judofreestyleitalia.com

nota.

Yarden Gerbi ha usato, ai mondiali del 2013, una variante della Sosu Jime tanto che qualcuno  chiama la tecnica ora anche Gerbi choke. La Sosu passa il gonnellino dietro al braccio dell'atleta in tartaruga per poi essere afferrata difronte all'atleta  in questo modo, per la IJF, la Sosu risulta essere una compressione della fascia cervicale. Gerbi (studiosa di grande esperienza) ha trovato il modo di renderla legale passando il gonnellino tra la testa e la spalla e afferrandolo da dietro e andando a completare l'azione di lato. La variante di Gerbi viene considerata dalla IJF perfettamente legale dal momento che rientra nel novero degli strangolamenti eseguiti usando il gonnellino.

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