lunedì 21 gennaio 2013

50 sfumature dei Gracie

       

Oggi, dopo l'inciampo capitato a Lloyd Irvin, sembrano tutti schierati dalla parte di un jiu jitsu che non sia solo votato in maniera ossessiva alle gare. Fino a qualche giorno fa tutti a fare la corte a sua maestà Irvin creatore di campioni, invitato in trasmissioni di prestigio, ricercato da una rivista leader pronta a sostenere i suoi seminari di marketing o il suo fortunato format Bjj Kumite. Oggi sono tutti orgogliosi di dirsi appartenenti a quel 97% con cui Irving indicava gli "sfigati", quelli che per vari motivi mai sarebbero diventati dei campioni.


Che ironia della sorte vedere come il caso beffardo abbia tirato un tiro mancino a Irvin, miliardario in un giorno, come amava definirsi, perdere altrettanto rapidamente gran parte della sua sicurezza e vederlo costretto a fuggire alle critiche e scomparire dal web che per anni ha utilizzato per il suo business. 

Un'altra ironia della sorte è sentire i nipotini di Helio parlare di integrità e arti marziali e come la cultura del "vincere a tutti i costi" sia responsabile di quello che è accaduto la notte di capodanno. Ritorna alla memoria l'inserzione di Carlson Gracie su un quotidiano di Rio che così recitava: “ se vuoi che la tua faccia sia battuta e schiacciata a dovere, se vuoi prendere calci in culo e avere le tue braccia rotte contatta Carlos Gracie a questo indirizzo". I tempi cambiano e la premiata ditta Rorion&Son., che si è rifatta una verginità negli Stati Uniti, oggi sale in cattedra e bacchetta i metodi alla Cobra kai. 

I Gracies, che sul piano del marketing non hanno nulla da invidiare a Irvin, sono dei commercianti così consumati che riescono a vendere il loro jitsu "giocherellone" anche sfruttando la disgrazia capitata al TLI e, mentre ci fanno la lezioncina, trasformano i loro consigli in un infomercial. 

Non c'è tanta differenza nei metodi tra il Team Lloyd Irvin e La Gracie Academy. Sono le due facce della stessa medaglia. Uno vende l'immagine di un'accademia vincente che vuole produrre campioni famelici e agonisti in cerca di medaglie, gli altri il jiu jitsu difesa personale anche attraverso video corsi  sul web, dvd e cinture rilasciate via email. 

Vi sono cose giuste dette dai due fratelli Gracie? Certo che si! Condivisibili come lo sono certe affermazioni di Irvin su come preparare degli agonisti di alto livello ma ciò che rende entrambi non genuini è la cosa che li accomuna: essere dei businessman!

 La risposta di Irvin ai suoi detrattori  è un video realizzato con un cellulare che mostra la su accademia calpestata da innocenti jiujitseri in erba accompagnati dai loro genitori. Che immagine idilliaca! Lloyd che cerca consenso all'interno della comunità del bjj, oggi tutta schierata contro di lui, mostrando di se un'immagine patetica mentre con una sapiente panoramica schiaccia il pedale della commozione.

                    

Chiudiamo con un'estratto di un'intervista rilasciata un pò di tempo fa da Renzo Gracie:

"Lo so, un sacco di persone stanno diventando sempre più orientate al business e la loro unica preoccupazione è di guadagnare soldi alla fine della giornata. Che voi ci crediate o no, se fosse stato questo il mio obiettivo, non avrei fatto quello che sto facendo, e mi sarei messo a lavorare nel mercato finanziario. Avrei avuto più probabilità di arricchirmi in quel modo, invece di essere nel mondo delle arti marziali. Questa attività è per chi ha messo "l'arte" davanti a tutto. Vorrei trascorrere il resto della mia vita senza vestiti, indossando solo il mio gi e dormendo sul tatami, con mia moglie e i miei bambini che vivono in accademia, pur di non tradire tutto quello in cui credo e per il quale vivo."
                                                                             
 Ai due nipotini riservava parole piuttosto caustiche:

" Sono ragazzi [ Ryron e Rener] molto bravi, ma il loro padre li nutre di sciocchezze. Quindi, potrebbero essere combattenti incredibili, ma si stanno trasformando in combattenti mediocri, persone mediocri. Stanno trasformandosi in uomini d'affari. Se fossi in loro, mi metterei a vendere libri sull'autostima, questo è quello che dovrebbero fare. Sarebbe un'attività più lucrosa per loro, invece di pretendere di essere dei veri combattenti...stanno diventando i re di Internet."

Chi dice invece che i Gracie Bro. Non si siano buttati anche nel ramo dell'editoria, come gli suggeriva lo zio Renzo? Che ci siano loro dietro il successo editoriale del best seller "50 sfumature dei Gracie"? 


2 commenti: