venerdì 4 agosto 2017

Lottatore russo muore accoltellato in una rissa


In un post precedente mi sono occupato di un praticante di Jiu Jitsu che era riuscito a disarmare una persona che stava minacciando con un coltello una donna e sua figlia. In questo post mi occupo di un altro fatto di cronaca.


Yury Vlasko, lottatore di libera Russo due volte campione Europeo, è morto in seguito alle ferite da arma da taglio che gli sono state inferte durante una mega rissa scoppiata tra un gruppo di amici, con cui stava trascorrendo le vacanza e un gruppo di giovani criminali.

In uno scenario come questo  essere un campione di  AM funzionali o SDC serve fino ad un certo punto, è per questo che servirsi di questi episodi di cronaca nera per dimostrare che chi pratica sport di combattimento non si sa difendere in strada è pretestuoso e puerile.

5 commenti:

  1. ....ma perchè?
    Cioè,chi ha usato questo episodio per dimostrare che chi pratica sport di combattimento non si sa difendere in strada?

    So per certo che un istruttore certificato nel Systema da Vasilliev è morto in un aggressione da coltello.
    Non mi stupisco,sia perchè ho sempre pensato che i giochi "di confidenza"da coltello,bastone e quant'altro del Systema siano belli,educativi e divertenti,ma esercizi sono e tali rimangono,il combattimento è un altra cosa.

    Cioè.
    Il guerriero si preparava alla guerra,nella prospettiva di aumentare le sue probabilità di sopravvivenza in uno scontro.
    Poi andavano in guerra,e magari anni di addestramento se ne andavano per una freccia vagante,un gruppo di contadini ostili armati di forconi e zappe,un inciampo nel momento sbagliato contro un avversario inferiore tecnicamente-fisicamente.
    Questa è la realtà,ed è attuale.
    La chimera dell'invincibilità ce la siamo creata noi con i film di Bruce Lee.

    Poi ci sono sistemi più adatti a certe situazioni,più affini all'autodifesa,più.....ma tutto può essere.

    Qualche anno fa un cinese ha disarmato a Milano più aggressori con il Kung Fu....e un gruppo di turisti coreani ha messo in fuga un ladro armato di coltello con calci del Taekwondo.
    Che facciamo?
    Sponsorizziamo Kung Fu e Taekwondo?
    Ma dai.....

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    1. non so se qualcuno ha usato questo episodio ma sono questi casi che servono agli esperti di difesa personale, che tutto sono fuorché esperti, per dimostrare che chi pratica sport da combattimento sia carente in strada.

      Gli esercizi i drill restano belli divertenti e inutili se poi non li testi con un avversario nello sparring e in gara... questo concetto è così semplice ma evidentemente difficile da digerire.

      C'è una grande differenza tra chi va in guerra o a partecipare ad una rissa e chi partecipa ad un duello o ad un'aggressione individuale.

      Non ci sono sistemi più adatti all'autodifesa, ci sono le discipline che preparano fisicamente e psicologicamente allo scontro e quelle che non lo fanno.

      Quale kung fu? Ci sono stili che prevedono sparring e gare come Il Sanda ed altri che non hanno gare, il TKD poi è disciplina olimpica. Sanda e TKD prevedono sparring e competizioni sicuramente meglio del Systema e di tutte le discipline che non fanno sparring e gare.

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    2. "C'è una grande differenza tra chi va in guerra o a partecipare ad una rissa e chi partecipa ad un duello o ad un'aggressione individuale"
      Vero,come c'è differenza tra sparring,competizione,strada,aggressione....tutte situazioni differenti,e tutte piene di variabili:l'addestramento prepara-ma non assicura il successo-ad affrontare lo scontro,quale esso sia.

      "Sanda e TKD prevedono sparring e competizioni sicuramente meglio del Systema e di tutte le discipline che non fanno sparring e gare."
      Qui mi riservo di dissentire.
      perchè "sicuramente meglio"?
      Questo assolutismo non mi si confà.
      Ho partecipato ad uno(uno!)stage di Systema,e da esterno ho potuto osservare e testare varie forme di confronto interessanti e valide,secondo me per certe situazioni più educative dello sparring 1vs1 degli altri stili.


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  2. seguire corsi di difesa personale di qualsiasi natura è un investimento a lungo termine e probabilmente, io me lo auguro sempre, per me e per i miei allievi, che non servirà nella vita, ma, nel caso dovesse servire, solo allora ci si rende conto di aver fatto un buon investimento dei nostri soldi e del nostro tempo. Ciò premesso, ci sono insegnanti degni di tale nome, molto pochi, ed un sacco di ciarlatani che invece di sprecare il tempo a postare loro filmati, a dir poco osceni, meglio farebbero a frequentare corsi di alfabetizzazione di difesa personale. Il problema più grande, a mio modesto avviso è che non esistono scuole di alfabetizzazione alla difesa; si parte subito dal disarmo da coltello, da armi da fuoco, perché è quello che gli ignoranti vogliono e, di ignoranti è pieno il mondo, solo che l'ignoranza è direttamente proporzionale alla facoltà economica. Io mi interesso di difesa personale dal luglio 1966, nei miei corsi prima del terzo anno con compaiono coltelli, figuriamoci le pistole o i fucili. Tecniche elementari, semplici, funzionali, realistiche, molta bio meccanica, ma soprattutto psicologia finalizzata alla verifica e magari crescita dell'autostima. Mi scuso se ho rubato un po' di spazio, grazie

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