martedì 16 febbraio 2016

Mai lamentarsi, mai giustificarsi


Toma Baric vive a Marina di Carrara, lavora a La Spezia e si viene ad allenare a Massa. Si è avvicinato al BJJ 3 anni fa, ma per i suoi molti impegni, (sia lavorativi che sportivi in altre discipline), in questi anni ha frequentato saltuariamente il mio corso di Brazilina Jiu Jitsu a Massa.

Da settembre le sue presenze sono aumentate, ma con una media di 2 volte la settimana la sua idea di gareggiare la vedevo come una decisione volontaristica, ma la determinazione che ha dimostrato mi ha spinto a sostenerlo nel desiderio di tornare a gareggiare dopo più di un anno di fermo

Si è iscritto al Pistoia Challenge nella categoria adulti nonostante abbia 36 anni. E' cintura bianca 3 grau e Il giorno della gara si è presentato con un pollice lussato sul lavoro (fa il meccanico e lavora 10 ore al giorno), una contrattura alla schiena e sotto di 3 chili.

Nonostante questi handicap riesce a vincere due lotte mostrando di aver assimilato le tecniche studiate appositamente per la gara, nel breve tempo che  abiamo avuto per prepararla.

Perde in finale per un vantaggio. Nessuna lamentela da fare nei confronti dell'arbitro, né giustificazioni di circostanza, come sottolineare il fatto che si era fatto male al gomito nel primo incontro.

Terminata la finale mi dice che parlando col suo avversario ha saputo che si allena  5 volte la settimana. Me lo ha detto non per trovare una giustificazione alla sua sconfitta, ma come stimolo per allenarsi di più. Mettere in ballo gli anni di pratica, o quanto uno si allena, non è mai un modo intelligente per giustificare una sconfitta. Ogni vittoria o sconfitta è un esperienza che fornisce punti di riflessione e studio, sta agli atleti e ai loro insegnati farne tesoro per migliorare.

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