venerdì 5 gennaio 2018

Libertà condizionata

Marco Bancone, nel suo post di fine anno, scrive che lascia liberi i suoi allievi di allenarsi ovunque vogliano però, in  risposta ad un commento, scrive :"se ci sono accademie che hanno una pessima opinione di me, i miei allievi non è che non ci vanno per divieto. Non ci vanno perché hanno stima del proprio insegnante e non vanno dove ne hanno invece una brutta opinione e ne parlano male"


Quindi che differenza c'è tra un maestro "quarantenne" "old school" che vieta ai suoi allievi di allenarsi in altre accademie, e un maestro "trentenne" "new school" che dice di  lasciare piena libertà, ma fa sapere ai suoi allievi quali sono gli istruttori che non hanno stima di lui? Nella sostanza nulla! Non esiste la libertà a metà. O si vieta o non si vieta, altrimenti parliamo di libertà condizionata.

Diciamo che alla fine tutti, chi più chi meno, in maniera differente di fatto vietano ai loro allievi di andare ad allenarsi in certe accademie (stranamente sono sempre quelle più vicine) e lasciano piena libertà di andare a fare open mat, seminari e visite in quelle accademie più lontane perché oggi l'ambiente del BJJ in Italia è molto diviso al suo interno.

Usare o meno il termine Creonte,  a questo punto, è la cosa meno rilevante. Rilevante e creare una cultura del rispetto e rapporti migliori tra i vari maestri affinche veramente ognuno lavori per la crescita del proprio team e al contempo per il movimento del Jiu-Jitsu, due cose che non sono in antitesi tra loro.

Il primo passo in questa direzione dovrebbe essere quello di non usare i social per alludere o lamentarsi, ma per costruire le basi per una cultura del rispetto. In una cultura del rispetto rientra anche una sana critica, meglio se ben argomentata e circoscritta.

Non conosco personalmente Dario Bacci e non sono neanche tesserato all UIJJ, quindi non rischio che qualcuno pensi che stia cercando di arruffianarmelo, ma tutti i maestri in Italia dovrebbero seguire il suo esempio. 

Dario Bacci usa i social per diffondere  e promuovere la federazione che presiede, realizza video in cui è sempre sorridente e in cui mostra tecniche o la sua accademia e le accademie del suo network, non è mai coinvolto in polemiche sterili, non interviene in quelle di altri e non credo abbia mai scritto allusioni o attacchi personali rivolti ad altri maestri o ex allievi. Quando però ha espresso delle critiche a determinate situazioni ha cercato di capirne il motivo e ha suggerito come superarle.

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