sabato 11 marzo 2017

Il "Giro da Morte"



Nella versione di questa proiezione che conosco, e che nel Judo si chiama Ude Gaeshi,  il braccio esteso di Tori (chi proietta) si posiziona sotto al braccio esteso di Uki (chi è proiettato) così facendo lo mette in leva e il "giro della morte" lo costringe a fare una capriola.

   
Nella versione proposta da Amauri Bitetti il braccio non passa sotto. Mi chiedo: se il braccio non passa sotto cosa spinge uke a rotolare? Chiedo lumi agli esperti della lotta in piedi. Si tratta di una variazione valida? 


aggiunta 12/03/2017

Premessa doverosa, i grandi campioni possono fare tutto quello che vogliono, detto questo sentendo in giro alcuni Judokas, la variazione di Bitetti mi è stata sconsigliata.

Nel judo Ude gaeshi venne tolta dalle competizioni perché spesso era considerata come trascinamento per la ricerca della lotta a terra. 

Per eseguire un Ude Gaeshi che funzioni Tori si lancia completamente sotto il centro di massa del suo Uke creando cosi il forte squilibrio che gli permetterà  di ruotare lungo questa semicirconferenza. 

La leva al braccio, determinata dalla posizione del braccio e dalla presa al bavero, viene procurata inizialmente per arretrare l'avversario, sulla reazione di Uke, che si abbassa in avanti per evitare il dolore della leva, viene impostata l’azione.

Nella  versione di Bitteti il rischio e di rimanere sotto l'avversario una volta terminata la rotolata tutt'al più può funzionare solo contro uno sprovveduto. Se non ci credete provatela e fatemi sapere.

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