mercoledì 2 ottobre 2013

Il BJJ dopo un intervento al cuore - BJJ after a heart surgery

Claudio Bianchini
 Facendo una ricerca per il mio amico Claudio Bianchini, recentemente operato all'OPA a Massa, per scoprire tutto a proposito della pratica del Bjj dopo un' operazione a cuore aperto, e in particolare a chi ha avuto l'impianto di una valvola cardiaca, mi sono imbattuto in un forum e in questo commento:

"A 56 anni, il 21 gennaio 2009 ho avuto un intervento chirurgico a cuore aperto per riparare una valvola mitralica difettosa. Oggi insegno e mi alleno in una palestra che possiedo con altri 2 ragazzi. Tuttavia so quali sono i miei limiti così non posso andare al massimo tutti e 7 i giorni della settimana contro  lottatori 20enni tutte le volte. La mia condizione fisica di atleta amatoriale è stata una vera benedizione per il mio recupero. Tuttavia, qui è un grande, grande avvertimento (per la mia esperienza) .... state molto attenti con le statine che il medico vi prescriverà. Che si tratti di Lipitor, Zocor, Crestor, alla fine si verificheranno effetti collaterali importanti, debolezza muscolare grave, danni muscolo-scheletrici, dolore estremo. Io ho rifiutato di prendere quelle statine e le ho sostituito con l'olio di pesce. Buona fortuna e se volete sapere di più su mie esperienze personali, si prega di scrivermi a ....Howard Liu ".

Doing a search for my friend Claudio Bianchini to find out everything about the practice of Bjj in cardiac surgery patients and in particular to those who had heart valve implant surgery, I came across a forum and in this comment:

"At 56 years old, on January 21, 2009 I had open heart surgery to repair a defective mitral valve. Today, I am teaching and rolling at a gym I own with 2 other guys, and I still work out at R1. However, I know what my limits are so I can't go all out 7 days a week against 20 year old wrestlers all of the time. The conditioning us recreational athletes are in was a true blessing in my recovery. However, here is a big, big warning (from my own expeiriences)....be extremely careful with the statins your doctor will prescribe for you. Whether it is Lipitor, Zocor, or Crestor, eventually you WILL experience thier bad side effects, which is severe muscle weakness, muscular-skeletol damage, extreme joint pain. I will refuse to take those statins now, and have substituted with fish oil. Good luck to you, and if you would to know more about my own personal experiences please email me at... Howard Liu".

Howard Liu a sx con Masakazu Imanari

Per avere maggiori info ho mandato una mail ad Howard il quale è stato così gentile da scrivermi subito un lunga mail nella quale mi ha raccontato, nei minimi dettagli, il suo percorso di recupero post operatorio e mi ha dato il permesso di pubblicare la sua mail sul blog e di questo non lo ringrazierò mai abbastanza. Grazie Howard ho veramente apprezzato la tua mail:

"Grazie per la vostra e-mail. Prima di tutto, non ho avuto un attacco di cuore -. Per fortuna mi sono stato in grado di diagnosticare il rigurgito della valvola mitralica  prima che si verificasse qualsiasi attacco inoltre, sono stato molto fortunato ad avere un chirurgo che ha creduto nella riparazione prima di prendere in considerazione l'idea di sostituirla, così la mia valvola mitralica è stata riparato e non sostituita e questo significava che non ho dovuto prendere nessun farmaco anticoagulante né alcun farmaco anti-rigetto, infine, ero in un'eccellente  forma fisica prima di andare in chirurgia, quindi il mio recupero è stato molto veloce".

For more info I sent an email to Howard who was kind enough to write me a long email in which he told me, in great detail, his  post-operative recovery path and gave me the permission to publish his email on my blog. For his disponibility I do not thank you enough for this. Howard thanks I really appreciate your mail:

"Thanks for your email. First of all, I did not have a heart attack - lucky me. I was able to diagnose the regurgitating mitral valve before any attack happened. Also, I was very lucky to have a surgeon who believed in repairing first, and then replace if he had to; so my mitral valve was repaired and not replaced. This meant I did not have to take any blood thinning medication nor any anti-rejection medication. Lastly, I was in extremely good physical shape going into surgery, so my recovery was very quick".

"Ho iniziato gli esercizi fisici il giorno dopo l'intervento chirurgico. Questi consistevano nel camminare e fare profonde respirazioni. Mi è stato detto che avrei potuto tornare a fare Jiu Jitsu una volta che le cicatrici della chirurgia a cuore aperto fossero del tutto guarite. Sono stato in grado di sollevare pesi dopo un mese. Ero limitato a sollevare non più di 7 kg, 3 giorni alla settimana. Mi è stato permesso di fare anche gli  squat, ma non push up o sit-up. Ho camminato tutti i giorni, a partire da 15 minuti al giorno e, infine, fino a un'ora al giorno. Dopo 3 mesi passati ho avuto l'OK per tornare a fare Jiu Jitsu, ma non il wrestling. Di per sé, il wrestling è molto più difficile ed esigente di più dal fisico del Jiu Jitsu".

"I started physical exercise one day after the surgery. This consisted of walking and deep breathing exercises. I was told I could go back to doing Jiu Jitsu once the scars from the open heart surgery completely healed up. I was able to lift weights after one month. I was limited to lifting no more than 15 lb weights, 3 days a week. I was also allowed to do squats, but no push ups or sit-ups. I walked everyday, starting at 15 minutes a day and finally up to an hour a day. After 3 months passed I was given the OK to go back to doing Jiu Jitsu but no wrestling. In itself, wrestling is a lot harder and more physical demanding than Jiu Jitsu".

"Per i successivi due mesi, non ho fatto altro che drill leggeri oltre a quelli di forza e condizionamento. All'inizio del 3° mese ho potuto fare del leggero sparring al 25% dello sforzo.Io chiamo allenamento fluido. Entro la fine del 6° mese sono stato in grado di intensificare il mio allenamento di jiu-jitsu fluido fino al 40% dello sforzo. Ho anche iniziato a praticare tecniche di wrestling. Per tutto il tempo ho fatto i miei esercizi per la forza e il condizionamento - tutto a carico naturale  e con pesi leggeri per la forza, cyclette e camminate per il condizionamento. Ho lavorato 5 giorni alla settimana, incorporando Jiu Jitsu 3 giorni a settimana. Il livello d'intensità non è mai andato oltre il 50% dello sforzo, quindi tutto era leggero e fluido".

"For the next 2 months, all I did was drill lightly plus strength and conditioning. Beginning the 3rd month I was able to lightly spar at 25% effort. I called this flow training. By the end of 6 months I was able to intensify the Jiu Jitsu flow training up to 40% effort. I also started to drill wrestling techniques. The whole time I did my strength and conditioning training - all body weight and light weights for strength, stationary bicycle and walking for conditioning. I worked out 5 days a week, incorporating Jiu Jitsu 3 of days a week. The intensity level never went above 50% effort, so everything was light but flowing".

"Dal secondo anno del mio recupero, sono stato in grado di lottare e fare Jiu Jitsu al 50% dello sforzo, ma almeno ho potuto aggiungere il wrestling al programma. Ancora una volta, come promemoria, il wrestling è fisicamente più  impegnativo del Jiu Jitsu così lo sforzo del 50%  nel wrestling è un buon risultato. Durante la parte centrale del secondo anno, ho aggiunto esercizi di boxe come parte del mio condizionamento, insieme con la bicicletta stazionaria e piedi. Il mio programma era di 5 giorni a settimana con Jiu Jitsu / lotta / pugilato 3 di quei giorni".

"By the second year of my recovery, I was able to wrestle and play Jiu Jitsu at 50% effort, but at least I was able to add wrestling to the program. Again, as a reminder, wrestling is more physically demanding than Jiu Jitsu so 50% effort in wrestling is a good accomplishment. During the middle part of the second year, I added boxing drills as part of my conditioning, along with the stationary bicycling and walking. My schedule was 5 days a week with Jiu Jitsu/wrestling/boxing 3 of those days".

"A partire dal terzo anno del mio recupero, sono stato in grado di intensificare il mio allenamento fino al 75% dello sforzo. Sono stato in grado di coniugare il wrestling con il Jiu Jitsu o la boxe con il wrestling o la boxe con il Jiu Jitsu. Sono stato in grado  pure di aumentare la mia forza e il carico di condizionamento".

"Beginning the third year of my recovery, I was able to intensify my training up to 75% effort. I was able to combine wrestling with Jiu Jitsu or boxing with wrestling or boxing with Jiu Jitsu. I was able to increase my strength and conditioning load as well".

"Ora sono al mio quarto anno di recupero. Sono tornato a insegnare Jiu Jitsu per 2 anni, e posso fare sparring di Jiu Jitsu e lotta tra 80 e il 100% dello sforzo. Tranne che faccio solo al 100% dello sforzo forse una volta ogni 2 settimane. Ho aumentato il mio regime di boxe nel programma di condizionamento e posso fare sparring una volta al mese al 100% dello sforzo".

"I am now in my 4th year of recovery. I've been back to teaching Jiu Jitsu for 2 years now, and can spar Jiu Jitsu and wrestle at 80 to 100% effort. Except I only do 100% effort maybe once every 2 weeks. I've increased my boxing regimen into my conditioning and can spar once a month at 100% effort".

"La chiave di questo recupero è in realtà e l'allenamento della forza e il condizionamento che non sono stati sostituiti dal Jiu Jitsu o dal wrestling. Gli allenamenti di boxe sono anche ottimi integratori per il condizionamento. Sono stato molto fortunato ad avere avuto allenatori e istruttori professionisti per gli ultimi 13 anni in modo che  tutta la mia forza e gli esercizi di condizionamento e i programmi sono simile a quelli di un'atleta amatoriale di alto livello o di un professionista. Il Jiu Jitsu, il wrestling e la boxe sono una serie di competenze e e di abilità tali da richiede un corpo ben condizionato. Mi alleno 5 giorni a settimana, ma faccio attenzione al mio corpo e non vado in superallenmento. Il livello di intensità non supera realmente il 75% dello sforzo il più delle volte".

"The key to this recovery is actually the strength and conditioning. I do not substitute Jiu Jitsu or wrestling for that part of it. Boxing drills are great supplements for the conditioning though. I was very lucky to have had trained with professional trainers for the last 13 years so all of my strength and conditioning exercises and programs are the similar to what a professional or high level amateur athlete goes through. Jiu Jitsu, wrestling and boxing are skill sets and to be able to spar these skill sets requires a well conditioned body. I train 5 days a week, but I pay attention to my body and I do not overwork myself. The intensity level really does not go above 75% effort most of the time".

"Poiché il tuo amico ha una valvola meccanica, è più probabile che assuma anticoagulanti e farmaci anti-rigetto. Io sconsiglio vivamente qualsiasi tipo di sparring. Se dovesse sanguinare, riuscire a fermare l'emorragia non sarebbe facile. Che si concentri sulla forza e sul condizionamento, e poi drill, drill, drill. Buona fortuna.".

"Because your friend has a mechanical valve, he is most likely on blood thinners and anti-rejection medication. I strongly advise against any type of sparring. If he bleeds, he will have a hard time stopping it. Concentrate on strength and conditioning, and drill, drill, drill. Good luck. "

Per Claudio si apre un periodo duro di riabilitazione ma per fortuna si è sottoposto all'intervento in perfette condizioni fisiche. Claudio è uno sportivo, non fuma e si alimenta in maniera naturale quindi per lui la via verso un pieno recupero dovrebbe essere facilitata. Per lui c'è l'handicap dell'assunzione degli anticoagulanti che ne condizioneranno la pratica ma non certo gliela impediranno. Forza Claudio io e tutto il Rio Grappling Club ti auguriamo una pronta guarigione. Spero che questo post ti serva di aiuto e di stimolo nel tuo programma di riabilitazione. Come vedi ho trovato un praticante oltreoceano cintura nera che ti ha dato tanti consigli.

 For my friend begin a tough rehabilitation time but fortunately he was in perfect physical condition before surgery. Claudio is a sportsman he does not smoke and follow an healthy eating plan so for him the way to a full recovery should be facilitated. for him there is the handicap of anticoagulants assumption that will influence his bjj training  but do not prevent him from doing it. Stay strong Claudio  we are all with you and wishes you a speedy recovery. I hope this post will serve you as a stimulus and aid in your rehabilitation program. As you can see I found a black belt practicing overseas who gave you lots of advice.
Voglio chiudere questo post e lasciare la parola a Renzo Gracie: "Campione, sii forte, perché passerai anche questo, ne abbiamo passate di peggio, questo è niente."  Questo Renzo disse a Jacare Cavalcanti dopo l'intervento al cuore che servì ad impiantargli 4 bypass.

I want to close this post and leave the word to Renzo Gracie: "Champ, be strong because you’ll get past this, we’ve been through rougher patches before, this is nothing." This Renzo said to Jacare Cavalcanti after the implantation of 4 bypass.


Appendice:

Questa appendice è per Claudio, o per chi ha avuto il suo stesso problema, Sono alcune info che ho trovato  nei casi  di sostituzione della valvola mitralica con una meccanica. Come ha giustamente suggerito Howard il rischio di emorragia in caso di lesione che potrebbero capitare durante lo sparring libero ne sconsigliano  la pratica, ma questo non toglie che uno possa lo stesso divertirsi facendo tutto l'allenamento e magari concedersi alla fine un leggero rolling condizionato. I problemi per chi ha una valvola artificiale sono legati principalmente agli anticoagulanti perché da un punto di vista  diciamo "operativo" il cuore in qualche hanno torna al 100%. Ma vediamo in dettaglio i vari aspetti tenendo presente che queste che seguiranno sono indicazioni che non hanno valore medico ma puramente informativo. Per ogni diagnosi e prescrizione si consiglia di rivolgersi sempre a degli specialisti:

GLI ANTICOAGULANTI

La gestione degli anticoagulanti non è questione banale. La somministrazione degli anticoagulanti richiede un'attenta analisi relativa ai dosaggi. Si deve infatti tenere conto che se da un lato questi farmaci agiscono preventivamente contro la formazione di trombi, dall'altro aumentano il rischio di emorragie.

Dato che il rischio più importante è quello delle emorragie, bisogna evitare di mettersi in condizioni che espongano al rischio di ferite, traumi, cadute. Facendo la terapia anticoagulante, si possono verificare anche sanguinamenti spontanei. Alcuni sanguinamenti sono comuni e non sono quasi mai pericolosi:

•sangue dalle gengive (per esempio lavandosi i denti)
•versamento di sangue nell’occhio (ecchimosi sottocongiuntivale)
• uscita di sangue da piccole ferite superficiali
• sangue dal naso
• ematomi (macchie scure) o sanguinamenti “sotto pelle”, spontaneamente o in seguito a contusioni o cadute.

In questi casi basta avvertire il medico, e può essere necessario anticipare il controllo dell’analisi per verificare se la dose dell’anticoagulante è giusta. Nel caso di piccole ferite superficiali, basta tenere premuta per alcuni minuti la ferita con una garza sterile, senza usare nessuna polvere o pomata. Ovviamente la ferita va pulita e trattata come di norma. Si può applicare ghiaccio (10-15 minuti) ed eventualmente una fasciatura con una garza sterile (è sempre utile averne qualcuna a casa). Nel caso di contusioni, anche se appa-rentemente non si è formato nessun ematoma, è meglio applicare ghiaccio (10-15 minuti, e poi a intervalli per alcune ore.

Le emorragie che possono essere più pericolose sono però le emorragie interne. Un segno importante è la presenza di sangue NERO nelle feci. Osservare sempre le feci, e verificare se il colore è NERO COME I FONDI DI CAFFÈ. Un altro segno di possibile emorragia interna è un malore improvviso, con sensazione di svenimento o vero e proprio svenimento. In questi casi bisogna mettersi distesi a letto con le gambe sollevate (mettendo qualche cuscino sotto), avvertire subito il medico, rivolgersi al Pronto soccorso, o chiamare il 118 e non prendere nessun farmaco senza parere medico.

La presenza di piccole quantità di sangue ROSSO nelle feci va riferita al medico, ma se dipende dalla terapia antioagulante di solito non è pericolosa.

L'ALIMENTAZIONE

L’alimentazione deve essere regolare per qualità e quantità, perché la dose del farmaco anticoagulante viene aggiustata tenendo conto che il medicinale deve ridurre l’effetto della vitamina K contenuta nei cibi che si mangiano. Se si fa uso di cibi che contengono molta vitamina K, sarà necessaria una dose più alta del farmaco anticoagulante; questa però può diventare eccessiva se poi per qualche giorno si riducono i cibi ricchi di vitamina K.

I cibi da tenere sotto controllo sono soprattutto le verdure. Per dosare il medicinale nel modo giusto si deve mantenere regolarmente la quantità di verdura nella dieta. Certi cibi contengono molta vitamina K e bisogna evitare fluttuazioni tra un consumo scarso e uno eccessivo (l’eccesso è possibile soprattutto con le verdure cotte). L’uso degli alcolici deve essere moderato, escludendo i liquori e limitando il vino a non più di un bicchiere a pasto. La frutta, gli altri tipi di verdure, il pesce, il pane, la pasta, il riso e in genere tutti gli altri cibi, non interferiscono in modo significativo con i farmaci anticoagulanti e non sono soggetti a restrizioni.

Gli alimenti che vanno evitati del tutto perché contengono troppa vitamina K o interferiscon o col Coumadin sono: Cavolo verde, cavolo ricciuto, verza, cavolini di Bruxelles, broccoli, spinaci, cime di rapa, bieta, foglie di senape o ravizzone o denti di leone/tarassaco. Fegato di bovino o di maiale, pompelmo (frutto e succo), succo di mirtilli, mango, avocado e liquori.

Gli almenti che si possono assumeri in piccole quantità (meno di 50 grammi al giorno), se lo si fa regolarmente sono: Cavolo rosso, cavolfiori, insalata (lattuga, radicchio, indivia),cicoria, asparagi, crauti, piselli, ceci, soia.

Gli alimenti che si possono assumere liberamente: Pasta, riso, pane, patate, frutta, Carne (escluso fegato di maiale o bovino), olio, uova, pesce, pomodori, zucchine, carote, fagiolini, carciofi, Vino o birra: non più di un bicchiere a pasto.


L'ATTIVITA' FISICA

Dopo un intervento di sostituzione valvolare l'attività fisica costituisce uno dei capisaldi della terapia a lungo termine e andrebbe praticata regolarmente con frequenza quotidiana o settimanale. Studi a lungo termine hanno dimostrato che i portatori di protesi valvolari cardiache possono raggiungere dopo l'intervento le medesime prestazioni dei soggetti sani della stessa età.

L'attività fisica ha tra i vantaggi migliori quello di migliorare la fluidità del sangue, un minore sforzo da parte del muscolo cardiaco nell’attività di pompa ed una notevole riduzione della resistenza d’attrito all'interno dei vasi e sulla nuova protesi valvolare. Tali effetti sono particolarmente significativi per i portatori di protesi valvolari cardiache.

 In un recente studio  sono stati riportati i risultati di un programma di training fisico di 3 settimane, iniziato  dopo 16 giorni da un intervento di plastica mitralica. Si è dimostrato che un training fisico precoce, oltre ad avere un effetto positivo sulla capacità funzionale, non presenta effetti sfavorevoli sul rimodellamento ventricolare e sul processo di guarigione del tessuto valvolare. È stato infatti documentato un aumento statisticamente significativo della frazione d’eiezione (+3,6%), del V.O2 picco (+22%) e del V.O2 alla soglia anaerobica (+16%), in assenza di ricomparsa o di aggravamento della insufficienza mitralica.

 Inoltre, dato che la guarigione della ferita toracica richiede in genere da 4 a 6 settimane, gli esercizi con la parte superiore del corpo in grado di provocare tensione a livello dello sterno, dovrebbero essere evitati nei primi 3 mesi dopo l’intervento. In caso di concomitante scompenso cardiaco le indicazioni e le modalità di effettuazione dell’esercizio fisico sono analoghe a quelle degli altri soggetti con scompenso cardiaco.

Durante il training l'intensità non dovrebbe superare il 65% della capacità di prestazione massima. Si parla in questo caso di training aerobico. Fino a tale livello di intensità sussistono le condizioni ideali che consentono al muscolo di sfruttare l'ossigeno per bruciare contemporaneamente grassi e carboidrati. I livelli di acido lattico e adrenalina si mantengono bassi a vantaggio del quadro ematico.

Il programma di allenamento ottimale prevede possibilmente una disciplina sportiva di resistenza l'attività dovrebbe essere praticata quotidianamente, o almeno 3-4 volte la settimana, per un minimo di 30 minuti.

 In caso di attività anaerobica si verifica un’iperacidificazione del muscolo con il conseguente aumento del livello di adrenalina dovuto alla presenza di acido lattico nel sangue. L'ambiente metabolico acido rende il sangue viscoso e quindi meno adatto all'assorbimento di ossigeno. L'iperacidificazione si verifica quando l'intensità supera il 65% circa della capacità di prestazione massima. In presenza di un'intensità superiore l’attività sportiva non dà più effetti ottimali.

Ai fini della valutazione delle discipline sportive la cardiologia sportiva opera una distinzione tra carico di volume e carico di pressione. Carico di volume significa che il muscolo cardiaco lavora con un’elevata frequenza cardiaca (polso), ma con un aumento della pressione ematica estremamente contenuto. Carico di pressione significa che il muscolo cardiaco lavora con una ridotta frequenza cardiaca, ma con un’elevata pressione ematica. Per tale motivo sono consigliabili le discipline sportive caratterizzate da un prevalente carico di volume.

Studi condotti negli ultimi 7 anni dimostrano che gli esercizi di muscolazione di resistenza moderati con pesi pari fino al 50% della forza massima dei singoli gruppi muscolari non rappresentano alcun rischio. I picchi di pressione ematica raggiungono valori preoccupanti in presenza di sforzi compresi tra il 65 e l’80% della forza massima e di un numero di ripetizioni superiore a 15 o di uno sforzo di durata superiore a 20 secondi. Misurazioni eseguite su una macchina di potenziamento muscolare con catetere cardiaco destro hanno dimostrato che un breve sforzo massimo di durata inferiore a 4 secondi non costituisce alcun problema. (non c'è il rischio di una notevole pressione a carico della regione di sutura della protesi valvolare con l’arco dell’aorta).

I portatori di protesi valvolari cardiache sono idonei all’attività sportiva in ogni fase successiva all’operazione. Il programma di terapia motoria è molto più vario rispetto ai pazienti colpiti da infarto cardiaco o ai portatori di bypass. In caso di buon esito dell’intervento ed esclusione di cardiopatie concomitanti non sussistono praticamente grandi limitazioni alla resistenza fisica.
Il programma di attività sportiva è determinato dalla diagnostica cardiologica e va comunque accuratamente discusso insieme a cardiologo e fisioterapista/istruttore in clinica o nei centri di riabilitazione cardiologica.

Si consiglia di sospendere immediatamente ogni attività se si dovesse avvertire difficoltà respiratoria, battito cardiaco irregolare, sensazione di svenimento o vertigine, crampi alle gambe, stanchezza inusuale e/o dolore toracico(angina).. Stare a riposo finché i sintomi regrediscono. Se non si dovessero risolvere entro 20minuti, rivolgersi al proprio medico.

Se la sua frequenza del polso alla fine dello sforzo fisico supera di 30 battiti al minuto la frequenza a riposo significa che lo sforzo é stato eccessivo. Per correggere questa situazione lei avrà bisogno dimodificare il prossimo ciclo di esercizio.

fonti.

Uwe Schwan, Rehabilitation clinic, Bad Schönborn/Germany (2003)
Luciano Caraceni - Informazioni utili per paienti in terapia anticoagulante

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