martedì 29 ottobre 2013

Jesus Jitsu



"Credi nel Signore Gesù e sarai salvo tu e il tuo Dojo", Gesù è la nostra forza!", "Lutador de Cristo", "Jesus soldier". Alcune scritte apparse su patches cucite sui GI.

Molti atleti attraverso i loro gesti, le parole, le patches e le T-shirts,  portano sui tatami  la loro fede religiosa.  Il GI diventa sempre più luogo d'incontro del sacro e del profano e accanto a sponsor, richiami a Gesù e alla religione cristiana.

un giovanissimo lottatore che imita nei gesti uno dei suoi beniamini

I riti pre e post gara: segni della croce, inginocchiamenti, sguardi rapiti e braccia innalzate al cielo in segno di ringraziamento per aver vinto una medaglia, sono sempre più presenti sui tatami di gara, così come foto col dito puntato verso l'alto. 

un meme apparso su un noto portale di BJJ
Questo fenomeno è diffuso anche nelle MMA e a tal proposito Chael Sonnen, questa volta, ha detto una pura (sacrosanta per i credenti) verità:" Non invocate Dio prima di combattere. Da cattolico devoto mi sento tremendamente offeso quando qualcuno si comporta come se Dio prestasse attenzione ad un combattimento di sabato sera. Ho una notizia per voi ragazzi: Dio ha cose più importanti da fare"

Dopo aver sentito questa affermazione pare che Dana White abbia detto: "sono sicuro che Dio ci guarda è l'unico che riesce a guardare l'UFC in streaming senza pagare la PPV".

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