sabato 26 ottobre 2013

Il grano saraceno il cibo degli atleti

Grano saraceno
In Italia il frumento è il cereale più consumato. La farina più usata è quella di grano tenero 00, oggi ritenuta un vero e proprio veleno per l'organismo, ma sono pochi quelli che ne limitano il consumo, anche perché in Italia si trova ovunque.

Nel mondo, oltre il frumento, esistono altri cereali, ma anche semi, frutti e tuberi in grado di apportare all'organismo il giusto quantitativo giornaliero di carboidrati. Tra questi abbiamo: l'igname, l'albero del pane, la manioca, il kamut,la batata,le radici amare, la yucca, la quinoa, l'amaranto etc. In occidente sono disponibili in alcuni supermercati, in negozi etnici o  in quelli che vendono prodotti bio; i prezzi sono ovviamente alti e per questo restano prodotti alimentari di nicchia.

Spesso in articoli su web, che si occupano della dieta per gli atleti,  questi cereali, tuberi e frutti vengono indicati come succedanei al grano forse perchè il prodotto esotico stuzzica, ancor prima dell'appetito, la fantasia del consumatore che così può fantasticare di paesi lontani e misteriosi.

Scendendo con i piedi per terra e indirizzando la nostra attenzione a prodotti più vicini a noi, con cui si sono nutriti per secoli le popolazioni del bacino del Mediterrraneo e dell'Europa, si  scoprono alcuni cereali, legumi e frutti privi di glutine o con un basso tasso, che possono sostituire la deleteria farina  raffinata, sbiancata chimicamente, veleno per i nostri villi intestinali: Il farro, l'orzo, l'avena (hanno del glutine ma non quanto il grano) mentre il riso integrale,il grano saraceno, il mais, il miglio le castagne  oltre ovviamente la frutta, la frutta secca, i tuberi come la patata, i legumi  e il miele oltre ad essere privi di glutine sono di facile reperibilità e costono poco!


Non ho nulla contro la quinoa  ma prima perchè non provare ad esempio il grano saraceno? (che costa meno della metà). Il grano saraceno è un alimento poco conosciuto, molti credono sia un cereale ma le sue caratteristiche lo avvicinano più ai legumi. In realtà non appartiene a nessuna delle due categorie. Il grano saraceno  è una pianta originaria  di una vasta zona dell’Asia compresa tra il lago Baikal, la Manciuria e la Siberia, fu introdotta in Europa dai Turchi nel XIII secolo.In Italia giunse agli inizi del 1500 e fu da subito utilizzato da molte popolazioni dell’Italia Settentrionale. Ancor oggi è diffusamente coltivato in Valtellina e nel Sud Tirolo.
 
Il grano saraceno è dotato di proprietà nutrizionali molto interessanti. Possiede tutte le caratteristiche nutritive di un cereale e di un legume. Il suo tenore in carboidrati (67%), proteine (11,5%) e grassi (2,6%) non è molto dissimile da quello del frumento.

Il valore biologico, cioè la qualità delle proteine del grano saraceno è buona, sono infatti composte sia da amminoacidi essenziali, come lisina, treonina e triptofano, che da amminoacidi contenenti zolfo.
I pochi grassi presenti sono di ottima qualità e sono composti sia da acidi grassi saturi  che da mono e polinsaturi.

Il seme di grano saraceno è composto principalmente da amido, rispettivamente 25% amilosio e 75% amilopectina. L'abbondante presenza di quest'ultima lo rende facilmente digeribile.
 

Il grano saraceno è ricco di sali minerali (in particolare potassio, magnesio, ferro, manganese, zinco, selenio) e vitamine (in particolare B1, B2, PP, B5, E, P).  E' dunque adattissimo in tutti i casi in cui c’è bisogno di una generale remineralizzazione dell’organismo.

Una preziosa componente, sia del seme che della parte vegetale, è rappresentata dagli antiossidanti che aiutano a proteggere le cellule dai radicali liberi causa di invecchiamento precoce. La rutina è un composto fitochimico che tonifica le pareti dei vasi capillari. I prodotti a base di rutina possono quindi prevenire la comparsa di emorragie, migliorando il microcircolo venoso  ed è utile per chi è affetto da patologie quali varici, emorroidi, teleangectasie, retinopatie, ecc. Sembra dotato di una generale azione antinfiammatoria. Alcuni studiosi lo ritengono un buon coadiuvante in caso di patologie reumatiche. Favorisce l’elasticità dei vasi sanguigni. Può aiutare a prevenire l’ipertensione e
riduce l’assorbimento intestinale di colesterolo. Oltre alla presenza di rutina, il grano saraceno contiene altri flavonoidi, come la vitexina, la isovitexina, la isorientina e la quercetina.

Consumato in forma integrale, fornisce un’ottima quantità di fibra e ha un indice di sazietà piuttosto elevato. Infine, dal grano saraceno è stata isolata una sostanza zuccherina, il D-chiro-inositolo, che sembra utile nella cura del diabete mellito; secondo i risultati forniti da questi studi questa sostanza contenuta nel grano saraceno sarebbe in grado di abbassare del 19% la glicemia e aprirebbe quindi nuovi scenari nel trattamento di questa malattia così largamente diffusa.

Il grano saraceno si trova sotto forma di farina o in grani. In  forma di farina viene usato per preparare, la polenta, le crespelle, le paste alimentare, i pizzoccherii, il porridge e per la preparazione di dolci o biscotti.

Se si consuma nelle minestre, specialmente di verdure occorre usare i grani. Prima di bollire i grani occorre lavarli accuratamente sotto l’acqua corrente. Vanno poi tostati  in padella per un paio di minuti. la cottura richiede una ventina di minuti.
Il grano saraceno  è molto adatto agli sportivi per la sua capacità di fornire energia con un moderato apporto calorico.

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